di Aisha Harrison

Due le ipotesi del presidente, una transizione in stile Venezuela o una sollevazione interna che porti a un rovesciamento del regime. Non necessario coinvolgimento dei Paesi arabi nel conflitto

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’offensiva militare condotta insieme a Israele contro l’Iran potrebbe proseguire per “quattro o cinque settimane”, assicurando che Washington dispone di risorse militari sufficienti per mantenere l’intensità degli attacchi. Lo riporta il The New York Times, che ha intervistato telefonicamente il presidente.  Secondo quanto riferito al quotidiano statunitense, Trump ha sostenuto che proseguire le operazioni militari «non sarà difficile», sottolineando la disponibilità di ingenti scorte di munizioni dislocate in vari Paesi e riconoscendo la possibilità di ulteriori perdite americane, dopo le prime vittime registrate in questa prima fase delle operazioni.

Durante il breve colloquio, Trump ha ribadito la convinzione che l’Iran sia già stato “notevolmente indebolito” dagli attacchi congiunti statunitensi e israeliani, che avrebbero colpito una parte significativa delle capacità navali di Teheran e ucciso diversi comandanti militari di alto livello. L’intervista evidenzia però anche le incertezze dell’amministrazione americana sul futuro politico dell’Iran dopo l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, morto in un raid aereo. Trump ha parlato di “tre ottime opzioni” per la leadership del Paese, senza però indicare nomi né chiarire quale modello di transizione politica Washington intenda sostenere.

Tra gli scenari evocati, il presidente ha citato il precedente venezuelano, sostenendo che un cambio limitato ai vertici — lasciando in piedi gran parte dell’apparato statale ma più collaborativo con gli Stati Uniti — potrebbe rappresentare “lo scenario perfetto”, anche se, si sottolinea nell’articolo,  l’Iran presenti condizioni politiche, sociali e militari molto più complesse rispetto al Venezuela. In altri passaggi dell’intervista, Trump ha invece prospettato un’ipotesi opposta: una sollevazione interna che porti il popolo iraniano a rovesciare autonomamente il regime. E alla domanda su un eventuale sostegno americano a una rivolta interna, il presidente ha risposto limitandosi a dichiarare che è “troppo presto” per assumere decisioni definitive.Il quotidiano americano osserva come le dichiarazioni di Trump riflettano una fase di forte incertezza strategica, sia sull’evoluzione militare del conflitto sia sulla costruzione di un nuovo assetto politico a Teheran. Il presidente ha inoltre affermato di non ritenere necessario il coinvolgimento diretto degli Stati arabi del Golfo nelle operazioni contro l’Iran, nonostante gli attacchi di ritorsione con missili e droni lanciati da Teheran nella regione.Trump ha infine lasciato aperta la possibilità di revocare le sanzioni economiche contro l’Iran qualora una futura leadership si dimostrasse pragmatica e disponibile a collaborare con Washingto

 

 

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L’articolo Trump al Nyt, l’offensiva contro l’Iran potrebbe durare quattro o cinque settimane. Tre opzioni per il dopo Khamenei proviene da Associated Medias.