di Aisha Harrison

La premier Meloni ha avuto colloqui con Giordania, Oman e vertici UE mentre prosegue il coordinamento sulla sicurezza dei cittadini italiani nell’area. Informato il Quirinale sugli sviluppi della situazione.

Prosegue l’attività diplomatica del governo italiano di fronte all’aggravarsi della crisi in Medio Oriente. Anche nella giornata odierna la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una serie di colloqui con leader regionali ed europei, nel quadro delle iniziative di coordinamento internazionale avviate dall’Italia per monitorare l’evoluzione del conflitto e le sue ricadute sulla sicurezza. Secondo quanto riferito in una  nota di Palazzo Chigi, la premier ha parlato al telefono  con il re di Giordania Abdullah II of Jordan e con il sultano dell’Oman Haitham bin Tariq, che si aggiungono ai numerosi contatti già avviati nelle ore precedenti con le autorità degli altri Paesi del Golfo.

Coordinamento con Bruxelles e con la presidenza UE

Sul piano europeo, Meloni ha avuto colloqui con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e con il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides, il cui Paese esercita la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. I contatti sono stati dedicati al coordinamento delle iniziative diplomatiche e alla gestione delle possibili conseguenze regionali della crisi.Al termine delle consultazioni internazionali, la presidente del Consiglio ha aggiornato il capo dello Stato Sergio Mattarella, riferendo sugli sviluppi della situazione e sull’insieme dei colloqui intrattenuti con i partner internazionali.

Attenzione ai cittadini italiani nella regione

Parallelamente continua il coordinamento tra Palazzo Chigi e il ministero degli Affari esteri guidato da Antonio Tajani, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini italiani presenti nell’area mediorientale.Il governo rinnova l’invito ai connazionali residenti o in transito nella regione alla massima prudenza e a seguire scrupolosamente le indicazioni diffuse dall’Unità di crisi della Farnesina, impegnata nel monitoraggio costante della situazione e nell’assistenza ai cittadini.

Diplomazia preventiva

L’intensificarsi dei contatti diplomatici italiani si inserisce nel più ampio sforzo europeo volto a contenere l’escalation e a mantenere aperti i canali di dialogo in una fase di crescente instabilità regionale. L’obiettivo, sottolineano fonti governative, resta quello di favorire il coordinamento internazionale e garantire la sicurezza dei cittadini europei presenti nell’area.

Audizioni di Crosetto e Tajani davanti alle Commissioni di Camera e Senato

Domani alle 15  il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro  della Difesa Guido Crosetto, che sta rientrando da Dubai,  saranno in audizionsulla situazione in Iran e nel Golfo Persico, davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e quella Esteri della Camera.

L’articolo Crisi Iran. Intensificati i contatti diplomatici dell’Italia con leader mediorientali ed europei proviene da Associated Medias.