di Carlo Longo
Tensioni tra Stati Uniti e Iran: evacuazioni diplomatiche da Teheran e Israele. La USS Gerald R. Ford lascia Creta, mentre MizarVision diffonde immagini satellitari
Crescono i timori di un possibile attacco degli Stati Uniti contro l’Iran. Le principali potenze internazionali stanno progressivamente riducendo la presenza diplomatica nella regione, temendo un’escalation che potrebbe coinvolgere anche Israele.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione definitiva sull’Iran, pur esprimendo insoddisfazione per l’andamento dei negoziati con Teheran.
Washington autorizza le partenze da Gerusalemme
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha autorizzato il personale non essenziale dell’ambasciata a Gerusalemme a lasciare il Paese. Secondo quanto riportato dal The New York Times, in una comunicazione interna il rappresentante diplomatico Mike Huckabee avrebbe invitato chi volesse partire a farlo immediatamente.
In una nota ufficiale si legge che la decisione è stata adottata “a causa di rischi per la sicurezza”, autorizzando anche la partenza dei familiari del personale governativo non impegnato in attività di emergenza.
Germania, Cina, Regno Unito e Italia riducono la presenza
Anche la Germania ha invitato i propri cittadini a evitare viaggi in Israele.
La Cina ha esortato i connazionali presenti in Iran a rafforzare le misure di sicurezza e a lasciare il Paese il prima possibile, citando un significativo aumento dei rischi.
Il Regno Unito ha disposto il ritiro temporaneo del proprio staff diplomatico dall’Iran come misura precauzionale.
Anche l’Italia, tramite la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha ribadito l’invito a evitare viaggi nella regione e a lasciare l’Iran se non strettamente necessario. Il personale non indispensabile dell’ambasciata italiana a Teheran è già rientrato.
Le immagini satellitari e la USS Gerald R. Ford
A rendere ancora più delicato lo scenario è la diffusione di immagini satellitari da parte della società cinese MizarVision, che ha documentato i movimenti militari statunitensi degli ultimi due anni.
Tra questi spicca lo spostamento della USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei al mondo, che ha lasciato la base Nato di Naval Support Activity Souda Bay, a Creta, dirigendosi verso Israele.
Le analisi pubblicate indicano inoltre un rafforzamento della presenza americana nella base aerea di Al Udeid Air Base, in Qatar.
Pechino osserva lo scenario mediorientale
La Cina segue con attenzione l’evoluzione della crisi. Pechino intrattiene rapporti economici rilevanti con Teheran, essendo tra i principali acquirenti del greggio iraniano a prezzi scontati.
La pubblicazione di immagini satellitari rientra in una strategia di monitoraggio open source delle mosse militari statunitensi, in un contesto di crescente competizione tra potenze globali.
Al momento non vi sono conferme ufficiali di un attacco imminente, ma le evacuazioni diplomatiche e i movimenti militari segnalano una fase di forte tensione internazionale.
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