di Corinna Pindaro
Mogol trasferito con un elicottero dei Vigili del Fuoco dal Festival di Sanremo a Roma per una cerimonia ufficiale. Il centrosinistra ligure attacca: “Questione di rispetto”
Un elicottero dei Vigili del Fuoco, normalmente impiegato per missioni di elisoccorso e interventi di emergenza, è stato utilizzato per trasferire Mogol e la moglie Daniela Gimmelli da Sanremo a Roma.
Il volo, effettuato a bordo di un AW139, ha sollevato polemiche politiche in Liguria, con il centrosinistra che parla di scelta “incredibile” e chiede chiarimenti sull’eventuale impatto sul servizio di soccorso.
La motivazione: “attività istituzionali”
Secondo la ricostruzione, il trasferimento sarebbe stato autorizzato per consentire la partecipazione di Mogol all’87° anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, celebrato al Teatro Argentina.
Negli atti si parla di «attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso», con l’autorizzazione subordinata alla verifica della fattibilità tecnica e “fatte salve eventuali esigenze di soccorso”.
Durante la cerimonia, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Mogol ha ricevuto un’onorificenza. Il paroliere ha scritto l’inno del Corpo ed era atteso ufficialmente alla celebrazione.
“Nulla è stato tolto al soccorso”
Fonti dei Vigili del Fuoco hanno assicurato che l’utilizzo dell’elicottero non avrebbe sottratto risorse operative all’elisoccorso.
In Liguria risultano operativi due elicotteri del Corpo, anche se di norma il personale consente di garantire un solo equipaggio in volo. Proprio questo aspetto è al centro delle critiche: l’opportunità dell’impiego di un mezzo destinato alle emergenze per un trasferimento legato a una cerimonia.
Le critiche del centrosinistra ligure
I consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale e Simone D’Angelo hanno chiesto al presidente della Regione Liguria Marco Bucci di chiarire:
- se fosse informato dell’operazione;
- se durante il volo il servizio di elisoccorso sia rimasto pienamente coperto;
- se fosse disponibile un mezzo alternativo immediatamente operativo.
Secondo l’opposizione non si tratta di “polemica strumentale”, ma di “una questione di rispetto per un servizio essenziale”.
La replica: “Un monumento nazionale”
Il ministro Piantedosi ha difeso la scelta, definendo Mogol “un monumento nazionale” e sottolineando il contributo artistico offerto gratuitamente al Corpo con la composizione dell’inno.
E lo stesso Mogol, interpellato a margine della cerimonia, ha commentato: “Volo bellissimo, i Vigili del Fuoco sono splendidi, meravigliosi e vanno ringraziati da tutti”.
Resta ora il nodo politico sull’opportunità dell’uso di un mezzo di soccorso per finalità istituzionali non emergenziali, tema che continua ad alimentare il dibattito in Liguria e a livello nazionale.
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