di Carlo Longo

Il Cdm del 26 febbraio 2026 ha approvato in esame preliminare la riforma del sistema sanzionatorio del Testo unico della finanza. Deliberata inoltre la proposta di cittadinanza italiana per l’atleta paralimpico Amelio Castro Grueso e il via libera a ventiquattro leggi regionali senza impugnazioni

Si è riunito questa mattina, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con Alfredo Mantovano segretario. Al centro dei lavori, la riforma organica del sistema sanzionatorio previsto dal Testo unico della finanza (TUF), insieme a provvedimenti in materia di cittadinanza e all’esame delle leggi regionali.

Su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Governo ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che interviene in modo strutturale sulle sanzioni amministrative relative ai mercati finanziari, in attuazione della delega contenuta nella legge 5 marzo 2024, n. 21, di riforma dei mercati dei capitali.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare efficienza ed efficacia del sistema, calibrando le sanzioni in base alla gravità concreta delle violazioni, ampliando le garanzie procedurali e riducendo il contenzioso. Il riordino riguarda in particolare le inosservanze degli obblighi di trasparenza, la prestazione dei servizi di investimento e le comunicazioni delle società quotate.

Il decreto rimodula gli importi delle sanzioni: per società ed enti responsabili di violazioni in materia di intermediazione e doveri degli emittenti, le multe potranno andare da 5.000 euro fino a 10 milioni di euro o, se superiore, fino al 5% del fatturato annuo complessivo. Per le persone fisiche con funzioni di amministrazione, direzione o controllo, le sanzioni saranno comprese tra 5.000 euro e 2 milioni di euro. Nel caso di società quotate che omettano le comunicazioni dovute, la soglia minima sale a 10.000 euro.

Tra le novità figura l’introduzione del cosiddetto “settlement”: i destinatari di una contestazione potranno proporre un accordo all’Autorità di vigilanza, ottenendo una riduzione fino a un terzo della sanzione pecuniaria, a fronte dell’impegno a rimuovere gli effetti della violazione e a risarcire gli investitori eventualmente danneggiati.

Maggiore flessibilità è prevista anche per le sanzioni interdittive, come la sospensione dall’esercizio di funzioni, che potranno essere modulate o non applicate in base alle circostanze concrete, superando automatismi ritenuti eccessivi.

CONSOB e Banca d’Italia avranno inoltre la facoltà di non avviare procedimenti sanzionatori per condotte prive di impatto sulla trasparenza del mercato o di danno agli investitori, potendo optare per un semplice richiamo formale. La riforma introduce una disciplina unitaria del procedimento sanzionatorio, fondata sui principi del contraddittorio, della piena conoscenza degli atti, della separazione tra istruttoria e decisione e della certezza dei tempi.

In materia di confisca, il provvedimento circoscrive l’istituto al solo profitto effettivamente conseguito, eliminando il riferimento al “prodotto” della violazione. CONSOB potrà disporre la confisca anche mediante ingiunzione di pagamento ed è prevista la possibilità di procedere per equivalente sui beni di valore corrispondente.

Resta fermo l’obbligo di coordinamento tra le Autorità di vigilanza e vengono confermate le tutele per i segnalanti di illeciti (whistleblowers), con garanzie di riservatezza e protezione da eventuali ritorsioni.

Nel corso della riunione, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e con il parere favorevole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Consiglio ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza italiana per meriti speciali ad Amelio Castro Grueso, atleta paralimpico di nazionalità colombiana, su iniziativa del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Infine, il Governo ha esaminato ventiquattro leggi regionali e delle Province autonome, deliberando di non impugnarle. Tra queste figurano le leggi di stabilità e i bilanci di previsione 2026-2028 di diverse Regioni, nonché una modifica statutaria della Regione Calabria.

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