di Emilia Morelli
Giorgia Meloni interviene sull’omicidio di Rogoredo dopo il fermo dell’agente Carmelo Cinturrino. “Chi tradisce la divisa va punito con rigore”, dichiara la premier
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’uccisione di Abderrahim Mansouri, il 28enne morto lo scorso 26 gennaio nel quartiere Rogoredo di Milano.
La Procura della Repubblica di Milano ha disposto il fermo di Carmelo Cinturrino, assistente capo in servizio al commissariato Mecenate. L’accusa è di omicidio volontario.
Secondo l’ipotesi investigativa, l’agente avrebbe simulato la legittima difesa collocando accanto al corpo della vittima una pistola giocattolo recuperata in commissariato, con l’obiettivo di giustificare l’uso dell’arma di servizio.
Le indagini e le perquisizioni
Il 42enne è stato fermato nel parcheggio del commissariato mentre si recava al lavoro. Contestualmente, la Squadra Mobile di Milano ha eseguito perquisizioni nell’abitazione della compagna dell’agente, in zona Corvetto.
Gli investigatori stanno approfondendo eventuali collegamenti con ambienti legati allo spaccio nella zona del cosiddetto “boschetto della droga”. Alcune testimonianze, ancora da verificare, parlano di presunti rapporti tra l’agente e pusher attivi nell’area.
L’inchiesta è in corso e punta a chiarire in modo definitivo la dinamica dei fatti, attraverso accertamenti tecnici, balistici e testimoniali.
La dichiarazione di Meloni: “Tradimento verso la Nazione”
Sul caso è intervenuta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una nota ufficiale. La premier ha espresso sgomento per quanto emerso e ha definito l’eventuale responsabilità dell’agente un fatto gravissimo.
“Chi indossa una divisa e rappresenta le Istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo del rigore”, ha affermato Meloni, aggiungendo che, qualora le accuse trovassero conferma, si tratterebbe di un tradimento nei confronti della Nazione e della dignità delle Forze dell’Ordine.
La presidente del Consiglio ha inoltre ribadito che non esiste alcuno “scudo penale” per gli appartenenti alle forze di polizia e che la giustizia deve fare il suo corso con determinazione.
Forze dell’Ordine e fiducia nelle istituzioni
Nel suo intervento, Meloni ha voluto distinguere il presunto comportamento individuale dal lavoro quotidiano della maggioranza degli agenti, sottolineando il sacrificio e la dedizione di chi opera per la sicurezza del Paese.
La vicenda ha acceso un forte dibattito pubblico, sia per la gravità delle accuse sia per il ruolo istituzionale dell’indagato. Come previsto dall’ordinamento, Carmelo Cinturrino è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Saranno le indagini della Procura di Milano a stabilire eventuali responsabilità e conseguenze penali.
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L’articolo Meloni sul caso Rogoredo: “Nessuno scudo penale”, fermato il poliziotto Cinturrino proviene da Associated Medias.

