di Mario Tosetti
Alla Conferenza di Monaco Hillary Clinton accusa Donald Trump di aver tradito Nato e valori occidentali. Nuove tensioni anche sul caso Epstein e i file del Dipartimento di Giustizia
Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco Hillary Clinton ha lanciato un duro attacco al presidente americano Donald Trump, accusandolo di aver “tradito valori umani, l’alleanza della Nato e l’intero Occidente”.
Nel corso di un dibattito con il vicepremier ceco Petr Macinka, l’ex segretaria di Stato ha sostenuto che Trump aspirerebbe a un modello di potere simile a quello del presidente russo Vladimir Putin.
Alla provocazione secondo cui Trump “non le stesse simpatico”, Clinton ha replicato che la sua critica non è personale ma politica, legata agli effetti delle scelte dell’attuale amministrazione sugli Stati Uniti e sull’equilibrio internazionale.
Il caso Epstein e l’accusa di “insabbiamento”
Clinton ha poi spostato l’attenzione sul caso Jeffrey Epstein, accusando l’amministrazione di rallentare la pubblicazione dei fascicoli relativi al finanziere condannato per reati sessuali.
Intervistata dalla BBC a Berlino, ha sollecitato la diffusione integrale dei documenti, affermando che la trasparenza è fondamentale. La Casa Bianca ha replicato sostenendo di aver fatto più per le vittime rispetto alle precedenti amministrazioni democratiche.
Le audizioni dei Clinton al Congresso
Sia Hillary sia Bill Clinton sono stati convocati davanti a una commissione del Congresso nell’ambito dell’inchiesta sui file Epstein. Bill Clinton dovrebbe comparire il 27 febbraio, Hillary il giorno precedente.
I due hanno chiesto che le audizioni si svolgano pubblicamente, ribadendo di non avere nulla da nascondere e di non essere mai stati accusati di illeciti da parte delle vittime di Epstein. Entrambi hanno negato di essere stati a conoscenza delle attività criminali del finanziere.
La lista dei “nomi esposti”
Il Dipartimento di Giustizia ha trasmesso al Congresso un elenco di persone politicamente esposte citate nei milioni di documenti relativi al caso Epstein, in ottemperanza all’Epstein Files Transparency Act.
Nella lista compaiono presidenti, imprenditori, funzionari governativi e figure pubbliche, tra cui lo stesso Trump, Bill Clinton, l’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon e il magnate Les Wexner. Sono citate anche personalità decedute come Diana Spencer, Elvis Presley e Michael Jackson.
Il Dipartimento di Giustizia ha precisato che la presenza nell’elenco non implica alcuna accusa, ad eccezione di Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell, già condannata.
Polemiche bipartisan
La pubblicazione dei nomi ha scatenato reazioni politiche. Il deputato democratico Ro Khanna ha accusato il Dipartimento di Giustizia di creare confusione tra chi fosse un predatore e chi fosse semplicemente menzionato nei documenti.
Dal fronte repubblicano, la deputata Nancy Mace ha criticato l’elenco sostenendo che mancherebbero nomi rilevanti.
Un clima politico sempre più acceso
Le parole di Hillary Clinton a Monaco e le tensioni sui file Epstein si inseriscono in un contesto politico statunitense altamente polarizzato.
Tra accuse reciproche, richieste di trasparenza e scontri sul ruolo internazionale degli Stati Uniti, il dibattito si sposta ben oltre la politica interna, toccando equilibri transatlantici e reputazione globale di Washington.
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L’articolo Hillary Clinton attacca Trump: “Ha tradito l’Occidente”. Scontro anche su file Epstein proviene da Associated Medias.

