di Corinna Pindaro

Giorgia Meloni annuncia un decreto da 150 milioni per Niscemi dopo la frana. Fabio Ciciliano sarà commissario straordinario, previsti indennizzi e messa in sicurezza

niscemiLa presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata a Niscemi per un nuovo sopralluogo nelle aree colpite dalla frana delle scorse settimane e ha annunciato l’imminente varo di un decreto da 150 milioni di euro destinato esclusivamente al comune siciliano.

Il provvedimento, ha spiegato la premier, sarà approvato mercoledì e diventerà immediatamente operativo, con le risorse disponibili già dal giorno successivo alla pubblicazione.

Ciciliano commissario straordinario

Contestualmente al decreto, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, verrà nominato commissario straordinario per gestire l’emergenza e coordinare gli interventi.

L’obiettivo dichiarato dal governo è accelerare le procedure evitando ritardi e criticità, anche alla luce di quanto accaduto in passato in occasione di altre frane che hanno segnato il territorio.

Le priorità: demolizioni, sicurezza e indennizzi

Le risorse destinate a Niscemi saranno concentrate su tre direttrici principali: demolizione degli edifici irrecuperabili, messa in sicurezza del versante interessato dal dissesto e indennizzi per famiglie e attività economiche danneggiate.

Il decreto, ha precisato Meloni, comprenderà anche misure più ampie per le regioni colpite dagli eventi alluvionali, in particolare Sicilia, Sardegna e Calabria. Sono previsti fondi per il ripristino delle infrastrutture, sostegni alle imprese – con attenzione al settore agricolo – sospensione dei tributi fino a ottobre e ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti e autonomi.

La sicurezza prima delle tempistiche

Durante l’incontro con i cittadini, la presidente del Consiglio ha sottolineato che la definizione della fascia di rispetto nell’area della frana dovrà basarsi esclusivamente su valutazioni tecniche.

Meloni ha ribadito di non voler forzare decisioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza pubblica, anche se questo dovesse comportare tempi più lunghi per alcune scelte definitive.

Il sopralluogo e l’incontro con i residenti

La giornata è iniziata con un sopralluogo nella zona rossa e un vertice operativo in municipio con il sindaco Massimiliano Conti e le autorità locali. Al centro del confronto, la ricollocazione degli sfollati, la viabilità e le prime opere di consolidamento.

Al termine della riunione, la premier ha incontrato una delegazione di residenti che hanno perso la casa. Tra i simboli emersi durante la visita, la croce in pietra di Niscemi, recuperata con un drone terrestre dopo essere precipitata a causa dei movimenti del terreno, divenuta emblema della resilienza della comunità.

Un decreto immediatamente operativo

Il governo punta a evitare ritardi burocratici, garantendo una struttura già pronta a intervenire non appena il decreto entrerà in vigore. L’intenzione è assicurare rapidità nelle procedure di indennizzo e nei lavori di messa in sicurezza, per consentire alla comunità di avviare al più presto la fase di ricostruzione.

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