di Redazione
Durissima la reazione di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha definito le parole di Zelensky “i deliri di un malato”, accusando Kiev di distruggere la propria statualità.

Alla vigilia dei nuovi negoziati, si allarga la distanza tra Kiev e Washington. Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, Volodymyr Zelensky fotografa con nettezza il nodo politico: gli Stati Uniti chiedono concessioni, ma – denuncia – “solo all’Ucraina e non alla Russia” di Vladimir Putin. Le delegazioni di Kiev, Mosca e Washington si ritroveranno il 17-18 febbraio a Ginevra per un nuovo round trilaterale mediato dagli Usa. Zelensky auspica colloqui “seri e sostanziali”, ma avverte: “A volte sembra che le parti parlino di cose completamente diverse”. L’accusa a Mosca è di voler rallentare il processo.
A margine della conferenza, il leader ucraino ha incontrato il segretario di Stato Marco Rubio, illustrando la situazione sul fronte e i continui attacchi al sistema energetico. Contatti anche con l’inviato americano Steve Witkoff e con Jared Kushner, dopo i precedenti colloqui di Abu Dhabi, giudicati “costruttivi” ma senza progressi concreti. Kiev chiede impegni di sicurezza molto più lunghi di quelli proposti da Washington. “Gli Usa parlano di 15 anni, noi vorremmo 20, 30, 50”, ha detto Zelensky, sottolineando che anche investitori e imprese chiedono protezioni durature. Il presidente ucraino ammette di avvertire “un po’ di pressione” da Donald Trump per chiudere la guerra, pur riconoscendone il ruolo potenziale nel forzare un cessate il fuoco. E critica anche l’assenza europea: “L’Europa è praticamente fuori dal tavolo, ed è un grande errore”. Kiev lega ogni voto a una tregua verificabile: “Dateci due mesi di cessate il fuoco e terremo elezioni e referendum sull’accordo di pace”. Zelensky respinge i paragoni con il voto di Abraham Lincoln durante la Guerra civile americana: “La nostra popolazione è sotto i missili”.Durissima la reazione di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha definito le parole di Zelensky “i deliri di un malato”, accusando Kiev di distruggere la propria statualità.
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