di Carlo Longo

I media britannici parlano della relazione tra l’ambasciatore Nato Angus Lapsley e una collaboratrice italiana. Un affaire privato che diventa caso diplomatico e crea tensioni a Londra
I tabloid e i quotidiani britannici la descrivono come una vera e propria “love story diplomatica”, ma per il governo di Londra il caso rischia di trasformarsi in un problema istituzionale. Secondo le ricostruzioni del Sun e del Times, l’ambasciatore del Regno Unito presso la NATO, Angus Lapsley, avrebbe una relazione sentimentale con una sua assistente, l’italiana Francesca Cortini, già ex stagista presso il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles.
Nessuna violazione formale, ma molte perplessità
La differenza di età tra i due non rappresenta il nodo centrale della vicenda, così come la relazione in sé, che non viola le regole interne della Nato. A creare irritazione nei corridoi diplomatici britannici è piuttosto il contesto in cui il rapporto si sarebbe sviluppato.
Secondo le indiscrezioni, Cortini avrebbe trasferito la propria residenza nell’abitazione ufficiale dell’ambasciatore Nato a Bruxelles, un edificio di rappresentanza condiviso anche con altri due ambasciatori britannici, quello accreditato presso il Belgio e quello presso l’Unione europea. Una situazione ritenuta inopportuna da diversi colleghi e mal digerita negli ambienti di Whitehall.
Il silenzio del Foreign Office e le reazioni politiche
Di fronte alle polemiche, Lapsley ha scelto il silenzio, cancellando anche un briefing con la stampa alla vigilia della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Stessa linea adottata dal Foreign Office, che si è limitato a ribadire di non commentare questioni di carattere privato.
Più sfumata la risposta del ministro della Difesa John Healey, che ha ricordato come per i rappresentanti del governo siano attesi comportamenti conformi a standard elevati. Decisamente più duro l’ex titolare della Difesa Ben Wallace, che ha criticato apertamente la nomina di Lapsley, rievocando un episodio controverso del suo passato professionale.
Il precedente del 2021 torna sotto i riflettori
Le parole di Wallace rimandano a un incidente avvenuto alcuni anni fa, quando Lapsley ricopriva un ruolo di vertice al Ministero della Difesa britannico. In quell’occasione, documenti altamente riservati sui movimenti delle forze armate del Regno Unito, comprese operazioni della Royal Navy nel Mar Nero, furono dimenticati a una fermata dell’autobus e recuperati da un cittadino che li consegnò alla polizia.
Lapsley venne inizialmente sospeso, ma successivamente riammesso in servizio e destinato a un incarico di prestigio a Bruxelles, una scelta che oggi torna a far discutere alla luce delle nuove polemiche.
Reputazione e ombre su una carriera diplomatica
Nonostante gli episodi contestati, Lapsley ha a lungo goduto di una solida reputazione a Whitehall, dove è stato considerato uno dei funzionari più preparati e competenti della diplomazia britannica. Proprio per questo, secondo alcuni osservatori, la vicenda attuale rischia di avere un impatto maggiore, trasformando una relazione privata in un caso capace di imbarazzare l’intero apparato diplomatico del Regno Unito.
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