di Aisha Harrison
A due anni dal lancio ufficiale dell’iniziativa, avvenuto a Roma nel gennaio 2024, si apre una nuova fase cruciale di verifica e rilancio.
L’Italia compie un ulteriore passo nella costruzione di un rapporto strutturato e paritario con il continente africano. Domani, 13 febbraio 2026, si terrà ad Addis Abeba, in Etiopia, il secondo Vertice Italia-Africa a livello di Capi di Stato e di Governo, nel quadro del Piano Mattei per l’Africa. L’annuncio, anticipato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno, segna una svolta simbolica e politica: per la prima volta il Vertice si svolge in Africa, e non in Europa.
La scelta di Addis Abeba non è casuale. La capitale etiope, sede dell’Unione Africana, ospita il Vertice Italia-Africa in concomitanza con il Vertice dell’UA, alla vigilia dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’organizzazione continentale. Un incastro diplomatico che rafforza il valore multilaterale dell’iniziativa e colloca l’Italia al centro di un dialogo diretto con le istituzioni africane. In questo contesto, Giorgia Meloni interverrà come ospite d’onore nella sessione plenaria di apertura dell’Assemblea dell’Unione Africana, prevista per la mattina di sabato 14 febbraio.
A due anni dal lancio ufficiale del Piano Mattei, il Vertice di Addis Abeba rappresenta dunque una tappa decisiva di verifica e rilancio. L’obiettivo dichiarato resta quello di superare le logiche episodiche o emergenziali che per decenni hanno caratterizzato le relazioni euro-africane, per costruire invece un partenariato politico ed economico stabile, fondato su interessi reciproci, corresponsabilità e sviluppo condiviso.
Il Piano Mattei — che prende il nome da Enrico Mattei, figura simbolo di una politica energetica e internazionale italiana improntata alla cooperazione — individua alcuni assi strategici prioritari: sviluppo sostenibile, infrastrutture, energia, istruzione e formazione, sanità e agricoltura. Settori considerati decisivi non solo per la crescita delle economie africane, ma anche per la stabilità regionale e per la gestione di grandi sfide globali come la transizione energetica, la sicurezza alimentare e i flussi migratori.
Nel corso del Vertice, l’Italia presenterà un bilancio delle iniziative già avviate: missioni di sistema che hanno coinvolto istituzioni, imprese e università; progetti congiunti nei campi dell’energia e delle infrastrutture; programmi di formazione e cooperazione sanitaria; un rafforzamento del dialogo politico bilaterale e multilaterale. Allo stesso tempo, Addis Abeba sarà il luogo in cui definire, insieme ai partner africani, le priorità operative per i prossimi anni, calibrando gli interventi sulle esigenze espresse dai Paesi coinvolti.
Dal punto di vista politico, il Vertice si inserisce in un contesto internazionale segnato da una crescente competizione geopolitica in Africa, dove attori globali come Cina, Russia, Stati Uniti e Paesi del Golfo hanno intensificato la loro presenza. L’Italia punta a distinguersi rivendicando un approccio privo di logiche neocoloniali e orientato alla valorizzazione delle competenze locali, delle filiere produttive africane e della sostenibilità di lungo periodo.
Non meno rilevante è la dimensione europea. Il Piano Mattei, pur restando un’iniziativa nazionale, ambisce a fungere da modello e da piattaforma per un più ampio coinvolgimento dell’Unione europea. In questo senso, il Vertice Italia-Africa rappresenta anche un banco di prova per l’allineamento tra politiche nazionali e strategie comunitarie verso il continente..
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