di Ennio Bassi

Candidature aperte fino al 10 marzo per il nuovo concorso EPSO destinato alla selezione di amministratori AD5, il livello iniziale della carriera nelle istituzioni europee. È richiesta una laurea triennale e la conoscenza di due lingue ufficiali dell’UE

C’è tempo fino al 10 marzo per presentare la propria candidatura al nuovo concorso pubblicato dall’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO), finalizzato alla creazione di una lista di riserva per il profilo di amministratore AD5. Si tratta del livello di accesso alla carriera amministrativa dell’Unione europea, una posizione chiave per chi aspira a lavorare all’interno delle istituzioni comunitarie. Il bando, identificato come EPSO/AD/427/26 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 5 febbraio 2026, punta a selezionare 1.490 candidati. Gli idonei saranno inseriti in un elenco dal quale le istituzioni europee potranno attingere per future assunzioni.

La figura dell’amministratore AD5 corrisponde, di fatto, a un “policy officer” junior: si occupa di analisi, redazione di documenti, gestione di dossier e supporto ai processi decisionali. È un ruolo centrale nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche europee. Per partecipare è sufficiente aver conseguito — o conseguire entro settembre 2026 — una laurea triennale. È inoltre richiesta la conoscenza di almeno due delle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea: per una è necessario un livello approfondito, per l’altra è sufficiente una conoscenza ritenuta adeguata.

Le istituzioni che potranno attingere dalla lista comprendono la Commissione europea, il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle Regioni e numerose agenzie e organismi decentralizzati, come l’EMA, l’ECDC o Frontex. Le sedi di lavoro principali sono Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo, ma alcune agenzie hanno uffici in diversi Stati membri. I candidati dovranno caricare un documento di identità valido sul portale EPSO entro il 10 marzo, mentre la restante documentazione richiesta dovrà essere trasmessa entro il 7 ottobre.

Il concorso prevede una retribuzione iniziale di circa 6.100 euro lordi al mese, pari a circa 5.500 euro netti, già al livello d’ingresso. Dopo la verifica delle domande, i candidati saranno invitati a sostenere prove interamente online, che includono test di ragionamento, quesiti sulla conoscenza dell’Unione europea, valutazioni delle competenze digitali e la redazione di un elaborato su temi europei.

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