di Carlo Longo

La decisione arriva dopo l’avvio di un’indagine della Procura di Milano per presunto insider trading legato all’acquisto di azioni Mediobanca e Mps in prossimità dell’offerta pubblica di scambio su Piazzetta Cuccia

Stefano Di Stefano ha lasciato con effetto immediato il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. A comunicarlo è stato lo stesso istituto in una nota ufficiale, nella quale si precisa che il consigliere, amministratore non indipendente e componente del Comitato Rischi e Sostenibilità, ha rassegnato le dimissioni «per ragioni personali e in relazione all’avvio di indagini a suo carico».

La banca ha preso atto della decisione, ringraziando Di Stefano per l’attività svolta negli anni in qualità di membro del cda.

Le dimissioni si inseriscono nel contesto di un’indagine avviata dalla Procura di Milano, che lo scorso 9 febbraio ha iscritto il dirigente del Ministero dell’Economia nel registro degli indagati con l’ipotesi di insider trading. Secondo quanto emerso, gli accertamenti sarebbero scaturiti dall’analisi del telefono cellulare sequestrato dalla Guardia di finanza nel novembre scorso, nell’ambito di un’inchiesta più ampia sul cosiddetto risiko bancario.

Gli approfondimenti investigativi riguardano l’acquisto di azioni Mediobanca e Mps per un valore complessivo di circa 100mila euro, effettuato in un periodo vicino al lancio dell’offerta pubblica di scambio (Ops) da parte di Siena su Piazzetta Cuccia. L’operazione avrebbe generato, secondo le ipotesi degli inquirenti, un guadagno di alcune migliaia di euro.

L’inchiesta è nella fase preliminare e resta da chiarire l’eventuale responsabilità dell’indagato.

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