di Redazione

Alla 61ª Esposizione Internazionale, in programma dal 9 maggio al 22 novembre, il Marocco presenta “Asǝṭṭa”, un’installazione monumentale di Amina Agueznay

Il Marocco segna una tappa storica nel suo percorso culturale internazionale partecipando per la prima volta con un padiglione nazionale alla Biennale Arte di Venezia. In occasione della 61ª Esposizione Internazionale, ospitata dal 9 maggio al 22 novembre, il Paese presenta all’Arsenale l’installazione monumentale Asǝṭṭa, firmata dall’artista Amina Agueznay e curata da Meriem Berrada.

L’opera, concepita per gli spazi delle Artiglierie, si inserisce in dialogo con il tema curatoriale In Minor Keys, ideato da Koyo Kouoh. Il titolo Asǝṭṭa richiama un termine amazigh legato alla pratica rituale della tessitura e diventa punto di partenza per una riflessione sulla trasmissione dei saperi artigianali e sulla memoria collettiva.

Al centro dell’installazione emerge il concetto di soglia, la âatba: uno spazio liminale che connette interno ed esterno, dimensione privata e pubblica, e che costituisce un elemento fondamentale dell’architettura tradizionale marocchina. Attraverso questa metafora, Agueznay esplora il passaggio, l’incontro e la continuità tra generazioni.

Architetta di formazione, l’artista sviluppa da oltre vent’anni una ricerca profondamente radicata nelle tecniche artigianali del Marocco. Il suo lavoro nasce dal confronto diretto con comunità locali e maestri artigiani, valorizzando gesti antichi come forme di conoscenza ancora attive. Le sue installazioni, pur caratterizzate da un’imponente presenza fisica, mantengono una dimensione intima e meditativa. Il Padiglione del Marocco si inserisce nella strategia culturale promossa dal Ministero della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione, proponendo uno spazio di dialogo tra tradizione e contemporaneità.

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