di Redazione

Il governo esprime solidarietà alle forze dell’ordine e denuncia un clima di violenza che, secondo l’esecutivo, rischia di delegittimare il lavoro di chi garantisce sicurezza e servizi durante l’evento olimpico

Scontri a corteo Nazionale in solidarietà al Centro Sociale Askatasuna di Corso Regina 47 a Torino, sgomberato lo scorso Dicembre – Sabato, January 31, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
Clashes at the National march in solidarity with the Askatasuna Social Center in Corso Regina 47, Turin, evicted last December – Saturday, January 31, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Le tensioni scoppiate sabato a Milano durante la manifestazione contro le Olimpiadi hanno acceso lo scontro politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social con un messaggio dai toni netti, contrapponendo l’impegno di migliaia di persone al comportamento di chi protesta in modo violento. Meloni ha ricordato come in queste ore molti italiani, spesso anche come volontari, stiano lavorando per garantire il buon funzionamento dei Giochi e per offrire un’immagine positiva del Paese a livello internazionale.

Secondo la premier, a questo sforzo collettivo si contrappongono gruppi che definisce «nemici dell’Italia e degli italiani», responsabili di azioni e manifestazioni che finiscono per danneggiare l’immagine del Paese all’estero. Nel suo intervento ha citato anche i recenti sabotaggi alle infrastrutture ferroviarie, con il taglio dei cavi che ha bloccato la circolazione dei treni, collegando questi episodi alle proteste contro le Olimpiadi. Meloni ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, alla città di Milano e a tutti coloro che vedono il proprio lavoro compromesso da atti che ha definito criminali.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, con un lungo post pubblicato su X. Il ministro ha inserito le violenze in piazza nel più ampio dibattito politico sul pacchetto sicurezza, facendo riferimento alle recenti decisioni giudiziarie sui responsabili degli scontri. Con toni ironici e polemici, Crosetto ha contestato l’idea che chi compie sabotaggi o manifesta con violenza non rappresenti un pericolo, ribaltando l’accusa su chi, a suo dire, minimizza questi comportamenti.

Nel suo messaggio, Crosetto ha sostenuto che l’obiettivo del governo sia evitare che le forze dell’ordine vengano colpite due volte: prima fisicamente durante le manifestazioni e poi, nelle settimane successive, da provvedimenti che ne vanificherebbero l’operato. Il ministro ha difeso la necessità di fornire maggiori strumenti a chi tutela cittadini, istituzioni e regole democratiche, contrapponendoli a chi, secondo la sua lettura, mira a destabilizzare il Paese attraverso azioni violente.

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