di Corinna Pindaro

Dopo gli scontri di Torino, Piantedosi parla di violenza organizzata contro lo Stato. Duro scontro in Aula tra governo e opposizioni sul pacchetto sicurezza

piantedosiNel corso dell’informativa alla Camera dei deputati, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rivendicato l’operato delle forze dell’ordine negli scontri avvenuti a Torino durante la manifestazione di solidarietà per Askatasuna, sgomberato nei mesi scorsi. Secondo il titolare del Viminale, l’azione di contenimento ha impedito conseguenze molto più gravi, limitando l’estensione degli atti violenti e riducendo il numero degli aggressori coinvolti.

L’intervento previsto al Senato è stato rinviato, mentre l’informativa alla Camera ha immediatamente assunto toni forti, segnando una netta presa di posizione politica e istituzionale.

“Strategia eversiva” e attacco alle opposizioni

Nel ricostruire quanto accaduto, Piantedosi ha parlato apertamente di una dinamica che punta ad alzare il livello dello scontro con le istituzioni, evocando comportamenti riconducibili a pratiche squadriste e terroristiche. Il ministro ha chiamato in causa anche una presunta sottovalutazione politica da parte di chi avrebbe incoraggiato una mobilitazione poi degenerata.

Da qui la giustificazione del pacchetto sicurezza che il governo intende portare in Consiglio dei ministri, con misure mirate a colpire preventivamente i soggetti già noti per condotte violente. Secondo Piantedosi, intervenire prima significherebbe evitare escalation pericolose senza ledere i principi democratici.

Difesa delle forze dell’ordine e richiesta di lealtà istituzionale

Il ministro ha poi rivolto un appello trasversale a tutte le forze politiche affinché si schierino senza ambiguità a fianco delle forze dell’ordine, ringraziate con un lungo applauso dell’Aula. Particolarmente dura la critica verso quei manifestanti definiti “pacifici” che, in alcuni momenti, avrebbero offerto copertura ai gruppi violenti.

Nel mirino anche i partiti dell’opposizione presenti al corteo torinese, accusati di una responsabilità politica nel non aver preso le distanze in modo chiaro dagli scontri. Per Piantedosi, partecipare a iniziative di questo tipo rischia di legittimare indirettamente chi pratica la violenza.

Il pacchetto sicurezza e il nodo dello “scudo” per gli agenti

Durante l’informativa, Piantedosi ha confermato l’impianto delle misure che l’esecutivo presenterà in Consiglio dei ministri. Tra queste figurano il fermo di prevenzione e una tutela rafforzata per le forze dell’ordine. Il ministro ha chiarito che non si tratta di immunità, ma di strumenti pensati per proteggere gli agenti e, di riflesso, i cittadini.

Secondo il Viminale, in uno Stato di diritto le forze di polizia rappresentano un presidio essenziale della democrazia e non possono essere esposte a una presunzione sistematica di colpevolezza mentre affrontano situazioni di violenza organizzata.

Lo scontro politico in Aula

La replica delle opposizioni è stata immediata e durissima. Il deputato del Partito Democratico Matteo Mauri ha accusato il ministro di aver utilizzato l’informativa come strumento di propaganda, sostenendo che il governo stia criminalizzando manifestazioni democratiche e cittadini pacifici.

Dal fronte del centrodestra, la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli ha invece spostato l’attenzione sul ruolo della magistratura, denunciando un presunto doppio standard nei procedimenti giudiziari che coinvolgono le forze dell’ordine.

Le critiche del M5S, Avs e +Europa

Ancora più netta la posizione del Movimento 5 Stelle, con l’intervento dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, che ha definito le misure proposte come un attacco al diritto di manifestare. Secondo Appendino, il rischio è quello di colpire soprattutto i cittadini pacifici, scoraggiando la partecipazione democratica.

Parole molto dure sono arrivate anche da Angelo Bonelli, che ha accusato Piantedosi di alzare deliberatamente il livello dello scontro politico e di usare le divise delle forze dell’ordine per fini di parte. Sulla stessa linea il segretario di +Europa Riccardo Magi, che ha espresso timori sull’uso estensivo delle norme speciali annunciate dal governo.

L’appello all’unità della maggioranza

A difesa della linea dell’esecutivo è intervenuta Mara Carfagna, che ha invocato un fronte comune a tutela dello Stato e delle istituzioni democratiche, ribadendo la necessità di distinguere con chiarezza tra chi manifesta pacificamente e chi utilizza la violenza per destabilizzare l’ordine pubblico.

La nota congiunta delle opposizioni

In una dichiarazione congiunta, i capigruppo di opposizione al Senato hanno accusato la destra di strumentalizzare i fatti di Torino per introdurre misure autoritarie in materia di sicurezza, denunciando al contempo una presunta disparità di trattamento rispetto ad altre emergenze territoriali nel Paese.

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