di Redazione

Al centro del confronto torinese, il ruolo del curatore come mediatore critico in un ecosistema culturale sempre più ibrido, tecnologico e transdisciplinare

In un ecosistema culturale segnato dall’ibridazione dei linguaggi, dall’incidenza dei media digitali e dalla ridefinizione dei formati espositivi, la pratica curatoriale si trova oggi a ripensare radicalmente i propri strumenti e le proprie funzioni. È da questa consapevolezza che nasce Attraversamenti. Pratiche curatoriali tra arte e media, la giornata di studi promossa dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, in programma lunedì 2 febbraio 2026 nel Salone d’Onore dell’istituzione.

Le sorti della curatela in un quadro transdisciplinare

L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto INAR – Italian Network of Artistic Research, sostenuto dal PNRR e pensato come piattaforma nazionale per la ricerca artistica, e si configura come un momento di riflessione condivisa sullo stato e sui futuri possibili della curatela contemporanea in Italia. Al centro del dibattito, non solo le pratiche espositive, ma il ruolo stesso del curatore come figura critica e progettuale, chiamata a mediare tra opere, media, spazi e pubblici sempre più eterogenei.

Attraversamenti intende esplorare come la curatela si ridefinisca all’interno di un contesto transdisciplinare e tecnologicamente complesso, in cui i confini tra arte, comunicazione, ricerca e formazione appaiono sempre più porosi. L’attenzione si concentra sull’evoluzione delle metodologie curatoriali, sull’integrazione dei linguaggi digitali nei processi espositivi e sulla necessità di sviluppare modelli capaci di tradurre contenuti mediali in esperienze culturali accessibili, consapevoli e significative.

Giornata di studi all’Albertina: ecco il programma

La giornata di studi si articola come uno spazio di confronto aperto, in cui la curatela viene indagata non solo come pratica organizzativa, ma come dispositivo critico e formativo, capace di incidere sui modi di produzione e di trasmissione del sapere artistico. Un’esigenza particolarmente avvertita dalle nuove generazioni di curatori, chiamate a operare in un panorama segnato da pratiche ibride, sostenibilità, nuove tecnologie e mutamenti profondi nel rapporto tra istituzioni e pubblico.

Il programma prevede interventi, parole chiave tematiche e tavole rotonde dedicate ai nodi cruciali della curatela contemporanea: dagli spazi agli allestimenti, dalla sostenibilità alla formazione, dalla critica ai possibili scenari futuri. A confrontarsi saranno figure provenienti da ambiti diversi del sistema dell’arte italiano, tra istituzioni culturali, accademie, festival e pratiche indipendenti. Tra i relatori: Alessandro Rubini, Valentina Lacinio, Elena Giulia Rossi, Samuele Piazza, Elena Giulia Abbiatici, Lucia Emanuela Curzi, Frankie Caradonna, Karin Gavassa e Federica Patti.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del direttore dell’Accademia Albertina Salvo Bitonti, seguiti dall’introduzione alla giornata di studi a cura dei vicedirettori Sara Liuzzi e Roberto Mastroianni e della professoressa Vanessa Vozzo, sottolineando il ruolo centrale dell’Accademia come luogo di ricerca, formazione avanzata e sperimentazione critica.

Attraversamenti si inserisce così in un percorso più ampio, che guarda alla costruzione di un lessico condiviso della ricerca artistica e alla creazione di una rete nazionale capace di connettere istituzioni, ricercatori e pratiche. Un cammino che condurrà nel maggio 2026 ad ARWE – Art Research World Exhibition, la grande manifestazione internazionale dedicata alla ricerca artistica contemporanea, pensata per fare di Torino un laboratorio diffuso di creatività, cooperazione culturale e innovazione.

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