di Redazione
Intanto il governo lavora a misure di sostegno economico, mentre dall’Europa arriva l’apertura al Fondo di solidarietà. Dure critiche da Matteo Renzi
Un’indagine amministrativa per ricostruire quanto accaduto negli ultimi trent’anni e accertare eventuali responsabilità nella mancata prevenzione del dissesto. È l’iniziativa che il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha annunciato di voler sottoporre al Consiglio dei ministri, intervenendo dopo la frana che ha colpito Niscemi.
Secondo il ministro, occorre chiarire perché, dopo il primo grave evento del 1997, non siano stati avviati interventi risolutivi. “È possibile che allora si ritenesse il fenomeno esaurito, ma oggi dobbiamo verificare se ci siano state sottovalutazioni, omissioni o superficialità”, ha spiegato Musumeci, sottolineando la necessità di una ricostruzione puntuale delle decisioni adottate nel tempo e delle ragioni che hanno portato alla situazione attuale.
Sul fronte delle misure immediate, Musumeci ha confermato la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e delle altre obbligazioni per i soggetti colpiti. Parallelamente, insieme alla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, il governo sta lavorando all’individuazione degli ammortizzatori sociali necessari per sostenere le aziende costrette a fermarsi e che, nonostante l’inattività, continuano a dover far fronte agli oneri contributivi per i dipendenti. Alcuni interventi, ha precisato il ministro, sono già pronti per la firma, mentre altri richiederanno un passaggio legislativo in Cdm.
Intanto dall’Unione europea arriva un segnale di sostegno. Il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto ha ribadito il “massimo impegno” di Bruxelles per garantire risposte rapide alle comunità di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dall’uragano Harry, aggiungendo che l’Italia potrà presentare richiesta di accesso al Fondo di solidarietà europeo. Fitto ha riferito di essersi confrontato con Musumeci e con i presidenti delle regioni interessate.
Il dibattito politico, però, resta acceso. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista ha attaccato duramente l’esecutivo, accusandolo di incapacità nella gestione dell’emergenza e di aver trascurato la Sicilia per giorni. Secondo Renzi, il governo avrebbe “sprecato risorse” e non avrebbe rilanciato il piano Italia Sicura, nonostante un voto parlamentare bipartisan lo avesse richiesto nel 2022. L’ex premier ha inoltre criticato la gestione complessiva della sicurezza e delle infrastrutture, sostenendo che la destra abbia fallito proprio sui temi che rivendica come prioritari.
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L’articolo Niscemi, Musumeci annuncia un’indagine sulle responsabilità dopo la frana proviene da Associated Medias.

