di Carlo Longo
La misura, prevista dal Decreto Coesione, punta a favorire l’imprenditorialità giovanile nel biennio 2024-2025
Novità importanti sul fronte degli incentivi all’imprenditorialità giovanile: anche i liberi professionisti con partita IVA potranno accedere al bonus mensile di 500 euro previsto dal Decreto Coesione per l’avvio di nuove attività. Lo ha annunciato l’INPS con il messaggio n. 270/2026, recependo un chiarimento formale da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Si tratta di una modifica sostanziale rispetto alle prime indicazioni dell’Istituto, che in precedenza limitavano il beneficio ai soli professionisti che avessero avviato un’attività in forma d’impresa. Ora, invece, la platea si allarga anche ai lavoratori autonomi con partita IVA individuale.
La misura prevede un contributo totale di 18.000 euro, erogato in 36 rate mensili da 500 euro ciascuna. È rivolta ai giovani under 35 che abbiano avviato una nuova attività in settori considerati strategici tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Per i professionisti, il requisito temporale si considera soddisfatto in base alla data di apertura della partita IVA.
Il bonus giovani, replicato anche per il 2026, è parte di un più ampio pacchetto di interventi previsto dal Decreto Coesione per stimolare l’autoimpiego e il lavoro autonomo nel Mezzogiorno e tra le fasce giovanili della popolazione. Oltre al sostegno diretto ai neo-imprenditori, il decreto include anche incentivi per le imprese che assumono giovani under 35, sotto forma di credito d’imposta o esonero contributivo.
Le richieste per accedere al bonus potranno essere inviate a partire dalla fine di gennaio. Per i professionisti con partita IVA, la finestra temporale sarà attiva dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. L’INPS ha già provveduto ad aggiornare la propria piattaforma online, rendendola operativa per raccogliere le nuove domande.
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