di Carlo Longo

La premier Giorgia Meloni in visita a Niscemi dopo la frana che ha causato 1.500 sfollati. Sopralluogo dall’alto, vertice in municipio e rassicurazioni sugli interventi del governo

meloni niscemiGiorgia Meloni ha raggiunto Niscemi, in provincia di Caltanissetta, per verificare di persona le conseguenze della frana che nei giorni scorsi ha costretto oltre 1.500 cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni. La presidente del Consiglio ha iniziato la visita con un sorvolo in elicottero delle zone più colpite dal dissesto, dopo essere atterrata all’aeroporto di Catania. Con lei il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano.

Dall’alto, la premier ha potuto osservare l’estensione del fenomeno franoso che interessa ampie porzioni del territorio comunale, prima di spostarsi al municipio di Niscemi per un incontro operativo con le autorità locali.

Il vertice in Comune e le rassicurazioni del governo

La riunione in municipio, durata circa un’ora, ha visto la partecipazione del sindaco, del prefetto di Caltanissetta e dei vertici della Protezione civile. Nel corso del confronto, Meloni ha assicurato che quanto accaduto nel 1997, quando una frana colpì la stessa area senza risposte adeguate, non dovrà ripetersi.

La premier ha garantito un’azione rapida da parte del governo, sottolineando l’impegno a seguire da vicino l’evolversi dell’emergenza e a intervenire con tempestività per tutelare la popolazione coinvolta.

Alloggi alternativi, scuole chiuse e servizi essenziali

Al centro del vertice anche le questioni più urgenti per i cittadini sfollati. Si è discusso dei tempi necessari per garantire una sistemazione alternativa alle persone che non potranno rientrare nelle proprie abitazioni, oltre alla situazione delle scuole, che al momento restano chiuse.

Restano critiche anche le condizioni di numerose utenze: circa 2.700 famiglie sono ancora prive di gas e acqua calda. I tecnici della Protezione civile stanno lavorando per valutare le possibili evoluzioni della frana e capire se nei prossimi giorni sarà possibile ridurre l’estensione della zona rossa, attualmente fissata a 150 metri.

Le polemiche sui fondi e la risposta di Meloni

A margine di un successivo incontro a Catania dedicato ai danni del maltempo in Sicilia, la presidente del Consiglio è intervenuta sulle polemiche relative allo stanziamento iniziale di 100 milioni di euro annunciato dal governo.

Meloni ha chiarito che si tratta di un primo intervento emergenziale, pensato per offrire un sostegno immediato e una tantum a cittadini e imprese colpite. Ha ribadito che nessuno ritiene quella cifra sufficiente per affrontare in modo strutturale un’emergenza che coinvolge più regioni, ricordando come anche in passato provvedimenti più ampi siano arrivati solo dopo una fase iniziale di gestione dell’urgenza.

Il confronto con Bonelli e l’indagine della Procura

Durante la visita a Niscemi, la premier ha avuto modo di confrontarsi anche con il deputato Angelo Bonelli, presente sul posto, ringraziandolo per il dialogo avviato sull’emergenza in corso. Il confronto è stato confermato da una nota di Palazzo Chigi.

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, la Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento conseguente a frana. Il procedimento, al momento a carico di ignoti, è stato affidato a due pubblici ministeri e al procuratore capo, con l’obiettivo di fare luce sulle responsabilità legate ai gravi eventi che stanno interessando il territorio di Niscemi.

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L’articolo Meloni a Niscemi: “Agiremo rapidamente, errori del passato non si ripeteranno” proviene da Associated Medias.