di Redazione

Dal 27 gennaio entrano in vigore nuovi rincari sul prezzo delle sigarette e aggiornamenti normativi per le principali lotterie nazionali. Il fisco punta a incassare quasi 1,5 miliardi di euro entro il 2028

È entrata in vigore oggi la seconda fase degli aumenti sul prezzo delle sigarette, un provvedimento previsto dall’ultima legge di bilancio che interessa progressivamente anche il tabacco trinciato. La misura, che segue un primo adeguamento scattato il 16 gennaio, prevede un rincaro medio di circa 15 centesimi a pacchetto nel 2026, destinato a salire fino a 40 centesimi entro il 2028.

L’aumento è legato alla revisione delle accise sui prodotti da fumo, che nel triennio 2026-2028 subiranno un incremento complessivo superiore al 30%. In particolare, l’accisa minima sui pacchetti di sigarette passerà da 29,50 euro per 1.000 pezzi nel 2025 a 32 euro nel 2026, per poi raggiungere 35,50 euro nel 2027 e 38,50 euro dal 2028. Il trinciato, invece, vedrà l’importo minimo dell’accisa salire a 161,50 euro al chilo nel 2026, fino a toccare quota 169,50 euro nel 2028.

Secondo le stime di Assoutenti, questo aumento porterà un gettito aggiuntivo per l’erario pari a circa 1,47 miliardi di euro nel triennio considerato. Un flusso che si inserisce in un contesto fiscale dove il tabacco rappresenta da anni una delle voci più consistenti, con entrate annue attorno ai 15 miliardi.

Intanto, prende piede anche una proposta di legge d’iniziativa popolare, sostenuta da associazioni di medici oncologici, che mira a innalzare il prezzo di tutti i prodotti contenenti nicotina di ben 5 euro a confezione. La raccolta firme è già iniziata.

Cambiano anche le regole delle lotterie

Oltre agli aumenti sul tabacco, il 27 gennaio segna anche l’avvio delle modifiche normative per i giochi a premi a estrazione, come Lotto e Superenalotto. Le novità derivano dall’attuazione del nuovo Regolamento generale sulle lotterie a estrazione istantanea, varato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel novembre 2025.

Tra le principali novità, vengono ridefiniti i limiti minimi e massimi per le poste di gioco: si potrà puntare da un minimo di 10 centesimi a un massimo di 200 euro, con scaglioni da 10 centesimi. Il tetto complessivo per ciascuna giocata non potrà superare i 1.000 euro, fatta eccezione per i sistemi complessi.

Cambia anche la gestione degli orari di gioco. I concorsi dovranno chiudersi in anticipo rispetto all’inizio delle operazioni di estrazione. In particolare, per le estrazioni con urne elettroniche sarà obbligatoria una pausa tecnica di almeno 30 minuti; per quelle con generatori casuali basteranno 15 secondi.

È prevista, inoltre, la possibilità per i giocatori che acquistano fisicamente i biglietti di annullare la giocata entro cinque minuti dall’emissione della ricevuta, ma solo se l’operazione rientra nei limiti temporali fissati per la chiusura del concorso.

Questi cambiamenti puntano a rafforzare la trasparenza, migliorare la gestione tecnica delle estrazioni e adeguare il sistema a nuovi standard di sicurezza e controllo.

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