di Carlo Longo

Dopo vent’anni di trattative, l’UE e l’India siglano un’intesa storica: nasce un colosso economico da 2 miliardi di persone

È stato firmato oggi a Nuova Delhi lo storico accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e l’India, al termine di un processo negoziale durato oltre vent’anni. Un’intesa dal valore strategico ed economico senza precedenti, che interessa un volume di scambi pari a 136 miliardi di euro e coinvolge un mercato potenziale di circa 2 miliardi di persone.

La firma è avvenuta alla presenza della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del presidente del Consiglio europeo, António Costa, accolti come ospiti d’onore alla parata per la Festa della Repubblica indiana. Un gesto simbolico fortemente sottolineato dal primo ministro indiano Narendra Modi, che ha definito l’accordo “la madre di tutti gli accordi” e ha celebrato la solidità della partnership euro-indiana.

“Questo patto rappresenta il 25% del PIL mondiale e offre nuove opportunità a 1,4 miliardi di indiani e milioni di cittadini europei”, ha dichiarato Modi, sottolineando l’impatto positivo atteso per settori chiave dell’export indiano, come tessile, gemme, gioielli e pelletteria. Von der Leyen ha parlato senza mezzi termini di una svolta epocale. “Abbiamo creato una zona di libero scambio per 2 miliardi di persone. Europa e India oggi hanno fatto la storia”, ha affermato, rivendicando il ruolo centrale dell’UE nel ridefinire le alleanze economiche globali.

Un accordo figlio del contesto geopolitico

Il patto arriva in un momento delicato sul piano internazionale. L’introduzione di dazi del 25% da parte degli Stati Uniti contro l’India ha spinto Nuova Delhi ad accelerare la diversificazione dei propri partner commerciali, favorendo un riavvicinamento all’Europa. L’UE, dal canto suo, rafforza la propria strategia di cooperazione indo-pacifica, con l’obiettivo di contenere le tensioni globali e bilanciare il peso economico della Cina.

Il contesto ha dunque reso più urgenti e politicamente rilevanti le trattative, culminate nella sigla di un’intesa che punta anche a rafforzare la collaborazione in ambiti strategici come la sicurezza, la difesa e la transizione ecologica. Escluso invece il settore agricolo, per evitare attriti simili a quelli che avevano compromesso l’accordo con il Mercosur.

I numeri di un’alleanza economica strategica

Nel 2023, l’Unione Europea è risultata il primo partner commerciale dell’India, con scambi di merci pari a 124 miliardi di euro, equivalenti al 12,2% del commercio estero indiano. Dall’altra parte, l’India si posiziona come il nono partner commerciale dell’UE, contribuendo al 2,2% del volume complessivo degli scambi europei.

Ancora più rilevante è la crescita del settore dei servizi: nel 2023 gli scambi bilaterali tra Bruxelles e Nuova Delhi hanno raggiunto quota 59,7 miliardi di euro, quasi raddoppiando il dato del 2020. Un segnale della crescente integrazione tra le due economie, che l’accordo appena siglato mira a consolidare ulteriormente.

Una tappa che rilancia l’agenda commerciale europea

L’intesa con l’India si inserisce in un’agenda commerciale europea sempre più attiva. Dal palco del Forum di Davos, von der Leyen ha recentemente rilanciato i progressi nei negoziati con altri partner asiatici, tra cui Filippine, Thailandia, Malesia ed Emirati Arabi Uniti. Obiettivo: rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa in un mondo frammentato. “Questo accordo rappresenta non solo un successo economico, ma un modello di cooperazione tra democrazie”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo António Costa, sottolineando il valore politico dell’intesa.

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