di Redazione

La decisione è subordinata alla restituzione completa degli ostaggi, vivi e morti, da parte di Hamas. In corso un’operazione dell’Idf per il recupero della salma di Ran Gvily

Israele ha confermato che aprirà il valico di Rafah, ma solo in forma limitata e destinata esclusivamente al transito di persone. Lo ha reso noto l’ufficio del primo ministro israeliano, specificando che la decisione rientra nell’ambito del piano in 20 punti promosso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Secondo quanto comunicato, il passaggio sarà sottoposto a un meccanismo di “pieno controllo israeliano”, e sarà attivato soltanto a una condizione fondamentale: il ritorno di tutti gli ostaggi israeliani, vivi e morti, detenuti da Hamas.

«L’apertura del valico è stata subordinata al ritorno di tutti gli ostaggi vivi e all’impegno del 100% da parte di Hamas nella restituzione di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti», si legge nella nota ufficiale diffusa da Gerusalemme.

Intanto, le Forze di difesa israeliane (Idf) stanno conducendo un’operazione finalizzata al recupero della salma di Ran Gvily, uno degli ostaggi uccisi durante il conflitto. Le autorità israeliane hanno dichiarato che, al termine di questa operazione, l’apertura del valico sarà eseguita secondo le modalità concordate.

La riapertura, seppur parziale, del valico di Rafah rappresenta un passaggio strategico delicato, simbolicamente e logisticamente rilevante, in un contesto segnato da ostilità, trattative intermittenti e pressioni internazionali.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Israele apre il valico di Rafah sotto stretto controllo proviene da Associated Medias.