di Redazione
Il ritiro è effettivo dal 22 gennaio 2026, a un anno dall’avvio della procedura voluta da Donald Trump nel primo giorno del suo secondo mandato
È ufficiale: gli Stati Uniti non fanno più parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il ritiro, avviato nel 2025 su iniziativa dell’amministrazione Trump, è diventato effettivo il 22 gennaio 2026, come riportato anche sul sito ufficiale dell’OMS, dove accanto al nome degli Stati Uniti compare ora un asterisco. In nota, l’organizzazione specifica che Washington ha concluso il processo di uscita dopo averne notificato l’intenzione un anno prima.
La decisione era stata tra le prime mosse simboliche di Donald Trump nel suo secondo mandato. Il presidente aveva firmato l’ordine esecutivo per l’addio all’OMS già il giorno del suo reinsediamento alla Casa Bianca, confermando così la linea critica adottata fin dal suo primo mandato nei confronti dell’organizzazione sanitaria delle Nazioni Unite.
Trump ha spesso accusato l’OMS di essere troppo vicina alla Cina e di aver gestito in modo inadeguato l’emergenza Covid-19, contribuendo a creare un clima di sfiducia all’interno del fronte occidentale. La sua amministrazione aveva già minacciato il ritiro nel 2020, senza però completare l’iter.
Con l’uscita formale, gli Stati Uniti cessano di contribuire finanziariamente all’organizzazione e perdono il diritto di voto nell’Assemblea Mondiale della Sanità. Si chiude così, almeno per ora, un lungo capitolo di partecipazione americana all’architettura sanitaria globale, iniziato nel 1948 con la fondazione dell’OMS.
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