di Martina Esposito

A confronto l’Ambasciatrice Vani Sarraju Rao, il CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei e il direttore generale per la promozione del Sistema Paese Mauro Battocchi insieme a numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale. Maggioni: “Eventi come questi sono un antidoto alle tensioni globali”

“Il nostro obiettivo è 700 miliardi di export entro il 2027, e l’India è un partner fondamentale anche per arrivare a questo traguardo”. Con queste parole, Mauro Battocchi, direttore generale per la promozione del Sistema Paese al MAECI, ha descritto le sfide della cooperazione economica dei due Paesi durante l’evento Italy & India: Partnering for a Shared Future, tenutosi il 21 gennaio a Roma. L’iniziativa, organizzata da Deloitte in collaborazione con International Strategic Network (ISN) e Associated Medias Press Agency (AMPA), ha rappresentato il primo appuntamento della serie di incontri Institutional Breakfast pensata per consolidare i legami tra l’Italia e le grandi economie emergenti. Tra i protagonisti dell’incontro, l’Ambasciatrice dell’India in Italia Vani Sarraju Rao, che ha ricordato come l’economia indiana sia tra le più dinamiche al mondo, aggiungendo che, “con una popolazione di 1,8 miliardi di persone, perlopiù giovani, la priorità è creare lavoro e crescita, e la cooperazione con l’Italia è fondamentale in questo scenario”, ma anche Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia, che a sua volta ha sottolineato come le relazioni tra Italia e India abbiano una rilevanza strategica: “non è una prospettiva futura – ha spiegato – ma una realtà già in atto”.
L’evento ha rappresentato un’occasione significativa per lanciare il Piano d’Azione congiunto Italia-India 2025-2029 e fare il punto sull’avanzamento dei negoziati per un accordo di libero scambio tra l’India e l’Unione Europea. Durante la tavola rotonda il paper presentato da Deloitte ha evidenziato le enormi potenzialità di cooperazione in settori come l’intelligenza artificiale, la bioeconomia, le infrastrutture e la manifattura avanzata. Solo quest’ultimo ambito, secondo le stime, potrebbe arrivare a rappresentare oltre il 25% del PIL indiano entro il 2035, con oltre 100 milioni di posti di lavoro generati entro il 2047.
Il mondo delle imprese protagonista al Institutional Breakfast
Moderato dalla giornalista RAI Monica Maggioni, l’evento si è svolto negli spazi dell’Associazione Civita, a Piazza Venezia e ha riunito in una tavola rotonda ad alto livello diversi rappresentanti istituzionali e diplomatici, come gli ambasciatori Giovanni Castellaneta e Francesco Maria Talò, oltre che figure di primo piano del mondo imprenditoriale, primi tra tutti Andrea Poggi, Head of Public Policy and Stakeholder Relations Centre di Deloitte Central Mediterranean, e Alessandro De Luca, Head of Public Policy and Stakeholder Relations Centre di Deloitte Italia. Tra i presenti anche Francesca Alicata, Responsabile Relazioni Istituzionali di SIMEST, Massimiliano Ambra, Head of Global Business Development di FS International, Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle, Lorenzo Berneri, Responsabile Comunicazione di SIMEST, Caterina Bivona, Responsabile Area Transportation & Services di AlmavivA, Vittorio de Pedys, Presidente di SIMEST, Enrico Della Gatta, Vice President Defence Market Business Intelligence di Fincantieri, Sabrina Di Giorgio, Head of Public Affairs Asia, CEE, MedLATAM, Switzerland di Generali, Marco Felisati, Direttore Affari Internazionali di Confindustria.

Hanno partecipato alla tavola rotonda anche Laurent Franciosi, responsabile dei mercati internazionali di Cassa Depositi e Prestiti, Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare e Ferrero, Paolo Melone, Senior Director Marketing and Business Development di Intesa Sanpaolo, Francesco Mele, Responsabile Relazione con i Media di Simest, Francesco Mennillo, Governance & Strategy Manager di AlmavivA, Simone Mezzedimi, Direttore dell’Associazione Italia-India, Fabio Panunzi Capuano, Chief Business Development Officer di Telecom Italia Sparkle, Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, Silvia Vaiga Perino, a capo degli Affari UE e internazionali di FS International Spa, Paolo Roth, Direttore delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ricerca di Assarmatori, Andrea Schiavoni, responsabile dello sviluppo dei mercati internazionali di Cassa Depositi e Prestiti, e Rosario Zaccà, Head of India Desk dello studio legale Gianni & Origoni.
Il report come base di un dialogo strutturato
Prima dell’apertura della tavola rotonda, Andrea Poggi ha evidenziato il ruolo sempre più determinante del dialogo strutturato tra istituzioni e imprese per cogliere appieno il potenziale dell’India: “Con un’economia che cresce oltre il 6% annuo e genera più del 17% dell’incremento del PIL mondiale, l’India è un mercato nel quale la capacità di connettere in modo efficace attori pubblici e privati è decisiva per favorire l’accesso a settori chiave quali la manifattura avanzata, le infrastrutture, la bioeconomia e l’intelligenza artificiale”. Gli ha fatto eco Fabio Pompei, sottolineando come “la partnership tra i due Paesi non è più una prospettiva futura, ma sta già generando interessanti opportunità. Come Deloitte mettiamo al servizio delle aziende competenze, analisi e relazioni per aiutarle a orientarsi in questo mercato chiave”.
Sul piano geopolitico, l’Ambasciatrice Vani Sarraju Rao ha ribadito l’importanza del momento storico: “Le relazioni tra Italia e India sono oggi molto forti, anche grazie all’impegno dei nostri governi. Il nostro è uno dei Paesi con la crescita più rapida al mondo, e con una popolazione giovane e in espansione abbiamo bisogno di lavorare con partner affidabili come l’Italia per creare occupazione e innovazione”. In una prospettiva istituzionale, Mauro Battocchi ha aggiunto: “Oggi abbiamo un’opportunità importante per rafforzare una relazione economica che vale circa 14 miliardi di euro. Vogliamo andare ben oltre, e il nostro obiettivo è raggiungere i 700 miliardi di export entro il 2027. L’India è un partner strategico per arrivarci”.
L’evento ha anche offerto lo spunto per una riflessione sul ruolo della diplomazia economica. Giovanni Castellaneta, presidente di ISN, ha spiegato che “il rapporto tra Italia e India è entrato in una dimensione strategica matura, in cui economia, tecnologia e diplomazia procedono ormai in modo inseparabile”. Per Guido Talarico, CEO di Associated Medias, “in un contesto globale sempre più interconnesso, anche la comunicazione diventa una leva decisiva per la crescita delle imprese. Con queste Institutional Breakfast vogliamo costruire una piattaforma stabile per sviluppare nuove relazioni e nuove opportunità”. Ma non solo, perché a sintetizzare il senso profondo dell’iniziativa sono state le parole della moderatrice Monica Maggioni: “In un mondo in cui vengono rimessi in discussione i rapporti globali – ha affermato – costruire luoghi di scambio come questo è uno dei pochi antidoti a un momento complesso come quello che viviamo”.
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