di Redazione

Dopo la tragedia di Crans-Montana, una nuova direttiva del Ministero dell’Interno chiede verifiche serrate su locali di pubblico spettacolo, bar e ristoranti. Focus su prevenzione incendi, capienza, uso di fuochi e attività accessorie

Il Ministero dell’Interno lancia un richiamo deciso agli enti preposti alla vigilanza sul territorio: è tempo di rafforzare i controlli nei locali di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi. Una direttiva firmata dal Viminale impone un giro di vite sulle verifiche, con l’obiettivo di assicurare il pieno rispetto delle normative di settore e prevenire situazioni di irregolarità o esercizio abusivo.

La circolare sollecita tutti gli “attori del sistema” – amministrazioni locali, commissioni di vigilanza, forze dell’ordine e altre autorità competenti – a programmare ispezioni puntuali e frequenti. Le verifiche dovranno accertare che le condizioni attuali dei locali coincidano con quelle che avevano originato il rilascio delle autorizzazioni. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla conformità degli spazi alle norme antincendio, ai piani di evacuazione, alla corretta gestione dell’emergenza, nonché alla congruenza tra la capienza autorizzata e l’effettivo affollamento.

Tra gli elementi oggetto di vigilanza anche le caratteristiche strutturali dei locali, i materiali impiegati, le installazioni presenti e il rispetto delle disposizioni sull’uso di fuochi d’artificio o fiamme libere all’interno degli ambienti.

Occhi puntati su attività “complementari”

Il Viminale richiama inoltre l’attenzione su quei bar e ristoranti che offrono attività aggiuntive – come musica dal vivo o intrattenimenti – che, se prevalenti, potrebbero configurarsi come veri e propri pubblici spettacoli, soggetti quindi a una regolamentazione più stringente.

Al di fuori di questi casi, la sicurezza nei locali della ristorazione resta responsabilità diretta del datore di lavoro, che deve garantire il rispetto delle norme, in particolare in materia di prevenzione incendi, anche in relazione alla presenza di personale e clienti.

Un’azione congiunta di più autorità

Per garantire efficacia, la direttiva prevede il coinvolgimento coordinato di più enti: Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Polizia Locale e, se necessario, gli uffici di polizia amministrativa delle Questure. L’obiettivo è realizzare controlli che considerino sia gli aspetti amministrativi che quelli tecnici, con un approccio integrato e multidisciplinare.

Infine, il Ministero invita le associazioni di categoria dei pubblici esercenti a fare la propria parte, promuovendo attività di sensibilizzazione tra gli associati, per diffondere maggiore consapevolezza sugli obblighi di legge e sulla centralità della sicurezza nei luoghi destinati all’intrattenimento e alla ristorazione.

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