di Emilia Morelli

A Fano riaffiora la Basilica di Vitruvio, l’unico edificio attribuito con certezza al grande architetto romano. Il ritrovamento è considerato una scoperta epocale per l’archeologia

basilica vitruvioA Fano è stata finalmente individuata la leggendaria Basilica progettata da Vitruvio, il più celebre architetto dell’antichità romana e autore del trattato De Architectura. Si tratta dell’unico edificio che lo stesso Vitruvio dichiarò di aver progettato personalmente e di cui parlò in modo dettagliato nella sua opera, fondamentale per la storia dell’architettura occidentale.

Il ritrovamento, confermato ufficialmente dal Ministero della Cultura nel corso di una conferenza stampa, viene già definito come uno degli eventi archeologici più importanti degli ultimi decenni.

I reperti emersi durante i lavori in piazza Andrea Costa

La certezza dell’identificazione è arrivata durante gli scavi per la riqualificazione di piazza Andrea Costa, dove sono emersi resti architettonici che corrispondono in modo preciso alla descrizione fornita da Vitruvio nel suo trattato.

In particolare sono state individuate le basi di alcune delle grandi colonne che caratterizzavano la basilica. Si tratta di strutture imponenti, alte circa quindici metri e con un diametro di oltre un metro e mezzo, dotate di pilastri addossati, proprio come descritto nel De Architectura.

A guidare le indagini è stata l’archeologa Ilaria Rossetti della Soprintendenza di Ancona e Pesaro-Urbino, che ha diretto le operazioni di scavo e coordinato gli approfondimenti archeologici.

Il De Architectura come mappa per ritrovare la basilica

La Basilica di Fano occupa ben cinque paragrafi nel trattato vitruviano, una descrizione insolitamente dettagliata che ha permesso agli archeologi di utilizzare il testo come una vera e propria guida.

Grazie a un ulteriore saggio di scavo nella piazza adiacente, dove secondo le ricostruzioni doveva trovarsi la colonna angolare dell’edificio, è stato possibile confermare definitivamente l’identificazione. Le proporzioni, le distanze tra le colonne e l’allineamento delle strutture corrispondono perfettamente alle indicazioni tecniche fornite da Vitruvio.

Una basilica monumentale al centro della vita pubblica romana

La Basilica di Vitruvio sorgeva nell’antica Fanum Fortunae, l’odierna Fano, città natale dell’architetto. L’edificio era destinato all’amministrazione della giustizia e agli affari pubblici, e rappresentava uno degli spazi più importanti del foro romano.

Per secoli studiosi e architetti hanno tentato di ricostruirne l’aspetto attraverso disegni e ipotesi, ma nessuno era mai riuscito a localizzarne con precisione i resti. Un primo tentativo di identificazione risale al 2023, quando sotto un’abitazione di via Vitruvio furono rinvenuti ambienti con pavimentazioni eleganti. Mancava però l’elemento chiave: il colonnato monumentale su due piani, che oggi è finalmente tornato alla luce.

Una scoperta destinata a entrare nei libri di storia

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito il ritrovamento «una scoperta eccezionale di cui parleranno i libri di storia», paragonandola per importanza al ritrovamento della tomba di Tutankhamon. Secondo il ministro, questo evento segna uno spartiacque nella conoscenza dell’architettura romana.

Gli archeologi sottolineano che ora sarà necessario reinterpretare anche le precedenti scoperte effettuate nell’area del foro antico, alla luce delle nuove evidenze. Sono già allo studio nuovi finanziamenti per proseguire le ricerche, perché l’area potrebbe riservare ulteriori sorprese.

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