di Carlo Longo

Nel corso della sua visita ufficiale in Corea del Sud, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il presidente Lee Jae-Myung, annunciando un rafforzamento della cooperazione in ambiti chiave come tecnologia, sicurezza, economia e cultura

Giorgia Meloni ha concluso la sua missione in Estremo Oriente con una visita ufficiale in Corea del Sud, dove è stata accolta dal presidente Lee Jae-Myung alla Blue House. È la prima visita di un capo di governo italiano a Seoul dopo quasi due decenni. Al centro dell’incontro, la volontà di rilanciare la cooperazione bilaterale con una visione strategica condivisa.

«Italia e Corea sono nazioni amiche e alleate, radicate nella tradizione ma proiettate verso l’innovazione», ha detto Meloni, sottolineando il potenziale ancora inesplorato della partnership. Tra i risultati concreti della visita, la firma di un’intesa nel settore dei semiconduttori, ritenuto fondamentale per garantire l’autonomia tecnologica europea e ridurre le dipendenze esterne.

I due leader hanno adottato una dichiarazione congiunta che individua le priorità future: sicurezza, innovazione tecnologica, catene di approvvigionamento resilienti, cooperazione scientifica e diplomazia culturale. L’accordo prevede il lancio di un nuovo Piano d’Azione bilaterale 2026–2030 e la convocazione della prossima sessione del Dialogo Strategico, considerato il principale strumento politico per coordinare le posizioni sui temi globali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza nell’Indo-Pacifico e alla stabilità nella penisola coreana, inclusa la denuclearizzazione. In ambito economico, le parti hanno concordato di ampliare i partenariati industriali in settori chiave come intelligenza artificiale, aerospazio e materie prime critiche.

Meloni ha ricordato anche il contributo italiano durante la guerra di Corea, ringraziando la Corea del Sud per la memoria conservata attraverso un libro fotografico donatole. Ha poi lodato l’influenza culturale sudcoreana, menzionando il successo globale del K-pop, «che mia figlia conosce bene», ha commentato con tono personale.

La cooperazione si estenderà anche all’istruzione superiore e alla ricerca, con progetti comuni in scienze quantistiche, materiali avanzati e AI applicata al patrimonio culturale. In vista di Milano-Cortina 2026, è stato ribadito l’impegno per intensificare la collaborazione sportiva.

La Corea del Sud rappresenta il quarto partner asiatico dell’Italia e la principale destinazione pro capite per l’export italiano in Asia. «Possiamo e dobbiamo rafforzare ancora di più questo rapporto», ha concluso la premier, auspicando che la visita apra un nuovo ciclo di relazioni politiche e personali tra Roma e Seoul.

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