di Redazione

Tra le novità: zone rosse nelle città, daspo estesi, misure contro la delinquenza minorile, espulsioni più rapide dei migranti e nuove garanzie legali per le forze dell’ordine

Il Viminale ha messo nero su bianco una doppia iniziativa legislativa per rafforzare la sicurezza nazionale. Si tratta di un decreto legge articolato in 25 articoli e un disegno di legge più ampio con 40 articoli. I due strumenti normativi seguiranno iter separati ma complementari e verranno discussi nei prossimi Consigli dei ministri. Gli obiettivi dichiarati sono molteplici: combattere l’illegalità diffusa, aumentare l’efficienza delle forze dell’ordine e agire con fermezza sul fronte immigrazione.

“Zone rosse” nelle città: chi rischia il divieto di accesso

Una delle novità più rilevanti è la possibilità per i prefetti di istituire “zone rosse” nelle aree urbane considerate ad alta criticità. Il provvedimento, oggi limitato a circostanze eccezionali, potrà essere applicato in luoghi teatro di reati ricorrenti, come le stazioni ferroviarie. In queste aree, soggetti già segnalati per comportamenti violenti, molesti o pericolosi potranno essere allontanati e colpiti da divieti specifici. Le zone saranno definite da analisi territoriali della Prefettura e avranno durata limitata nel tempo.

Repressione giovanile: nuove sanzioni per i minori e i loro genitori

Per contenere la violenza giovanile e i fenomeni di microcriminalità minorile, il disegno di legge introduce l’ammonimento del questore per i ragazzi tra i 12 e i 14 anni responsabili di lesioni, minacce o risse con uso di armi. I genitori che non dimostrino di aver fatto il possibile per impedire tali comportamenti potranno incorrere in multe da 200 a 1.000 euro. Una stretta che la Lega ha già ribattezzato “anti maranza”, in riferimento ai gruppi giovanili che destano crescente allarme sociale.

Armi da taglio: nuove norme, sanzioni e divieti assoluti

L’uso e il porto di coltelli e oggetti affilati vengono rigidamente regolamentati. È vietato portare strumenti con lama superiore a 5 cm se flessibile, acuminata o occultabile, pena la reclusione fino a tre anni. Sono sanzionati anche altri tipi di lame oltre gli 8 cm se non giustificati da motivi legittimi. Ai minori è vietata la vendita di armi da taglio, anche online, e le infrazioni comporteranno sanzioni fino a 12.000 euro, con la possibile revoca della licenza commerciale. In caso di trasgressione da parte di minori, i genitori dovranno pagare multe fino a 1.000 euro.

Daspo più ampi e sanzioni durante le proteste

Il Daspo viene esteso a nuove categorie di reati e scenari. Non solo tifosi violenti, ma anche manifestanti denunciati o condannati per reati negli ultimi cinque anni potranno vedersi vietare l’accesso a infrastrutture pubbliche urbane ed extraurbane. Per le manifestazioni di piazza, in caso di rischio elevato, le forze dell’ordine avranno la facoltà di effettuare perquisizioni sul posto e trattenere i sospettati fino a 12 ore per accertamenti.

Anche le regole per le manifestazioni pubbliche vengono irrigidite. Per chi viola le prescrizioni della questura o non comunica in anticipo l’organizzazione di un corteo, sono previste sanzioni tra i 3.500 e i 20.000 euro. Chi devia dal percorso autorizzato rischia multe fino a 20.000 euro. Si depenalizzano infine alcuni comportamenti “rumorosi” come urla e slogan sediziosi, sostituendoli con sanzioni pecuniarie.

Furti e rapine: pene più severe e procedibilità d’ufficio

Il pacchetto introduce pene più rigide per i reati di furto aggravato, specialmente in ambiti come stazioni e spazi pubblici. La procedibilità d’ufficio viene reintrodotta per i furti commessi con destrezza, superando la necessità di querela prevista dalla riforma Cartabia. Le nuove pene prevedono da sei a otto anni di carcere per i furti semplici, e fino a dieci anni per le ipotesi aggravate.

“Scudo legale” per le forze dell’ordine

Nel disegno di legge è incluso un importante intervento a tutela delle forze dell’ordine. Si prevede che il pubblico ministero possa evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per atti commessi nell’esercizio delle proprie funzioni, se vi è evidenza di una causa di giustificazione (come legittima difesa o uso legittimo delle armi). Inoltre, si amplia l’accesso ai ruoli dirigenziali per i medici delle forze armate e si abbassa il limite d’età per i concorsi all’Accademia dei Carabinieri.

Immigrazione: accelerazioni su espulsioni e rimpatri

Sulla questione migratoria, il Viminale intende rendere più efficiente la macchina delle espulsioni. Dopo il secondo ordine di allontanamento, i migranti irregolari potranno essere espulsi più facilmente. È prevista anche l’abrogazione del patrocinio gratuito automatico per i ricorsi contro i provvedimenti di espulsione. Vengono stanziati 8 milioni di euro per l’attuazione dei rimpatri e per il recepimento del Patto europeo su migrazione e asilo. Inoltre, potrà essere temporaneamente vietato l’accesso alle acque territoriali italiane per motivi di ordine pubblico, in quella che è stata definita una “stretta anti ONG”.

Riconoscimento facciale negli stadi e vigilanza costiera

Per contrastare la violenza negli stadi, saranno introdotti sistemi di riconoscimento facciale post-evento, capaci di identificare i responsabili di reati durante le manifestazioni sportive. Le tecnologie, compatibili con le normative europee sull’intelligenza artificiale e sulla privacy, saranno utilizzate esclusivamente a posteriori. In vista dell’estate, inoltre, carabinieri e polizia potranno usare nuove imbarcazioni, superando i limiti delle attuali moto d’acqua per la sorveglianza dei litorali.

Il pacchetto sicurezza, fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con il supporto della Lega, sarà oggetto di confronto serrato in Parlamento. Il Partito Democratico ha annunciato una propria proposta per vietare la vendita di armi da taglio ai minori, criticando l’approccio repressivo del governo e rivendicando l’urgenza di politiche di prevenzione e formazione.

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