di Emilia Morelli

La Groenlandia torna al centro dello scontro geopolitico. Trump rivendica l’isola per la sicurezza Usa, mentre la Danimarca annuncia un rafforzamento militare nell’Artico

groenlandiaLa Groenlandia si conferma uno dei dossier più delicati dello scenario geopolitico internazionale. In vista dell’incontro a Washington tra il vicepresidente americano JD Vance, il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen e la ministra groenlandese Vivian Motzfeldt, Donald Trump ha rilanciato con forza le sue rivendicazioni sull’isola artica.

Sul suo social Truth, il presidente degli Stati Uniti ha scritto che per Washington «qualsiasi soluzione che non preveda la Groenlandia è inaccettabile». Secondo Trump, l’isola è fondamentale per la sicurezza nazionale americana e rappresenta un elemento strategico per il progetto Golden Dome, il sistema di difesa missilistica che dovrebbe proteggere l’intero territorio statunitense.

«La Nato dovrebbe aiutarci a ottenerla. Se non lo faremo noi, lo faranno Russia o Cina, e questo non accadrà», ha ribadito il presidente.

La risposta dell’Unione Europea

Alle parole di Trump ha risposto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha ribadito la posizione dell’Unione: «La Groenlandia appartiene al suo popolo». Bruxelles, ha spiegato, mantiene un dialogo costante con il governo danese sul dossier e ricorda che l’isola fa parte dell’Alleanza Atlantica.

«È importante che la Groenlandia sappia che rispettiamo la volontà dei suoi abitanti», ha sottolineato von der Leyen, richiamando il ruolo della Nato come luogo di integrazione degli interessi degli alleati.

La Danimarca rafforza la presenza militare nell’Artico

Nel frattempo, Copenaghen ha annunciato un rafforzamento della propria presenza militare in Groenlandia, dopo le critiche statunitensi sugli investimenti danesi nella difesa dell’area artica.

Il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen ha dichiarato che il governo continuerà ad aumentare il dispiegamento militare sull’isola e lavorerà per intensificare le esercitazioni Nato nell’Artico. «Vogliamo rafforzare la cooperazione all’interno dell’Alleanza e garantire una maggiore presenza nella regione», ha spiegato.

Equipaggiamenti e comando avanzato già in arrivo

Secondo quanto riferito dai media danesi, la Danimarca avrebbe già iniziato a inviare equipaggiamenti militari per allestire un comando avanzato in Groenlandia. L’emittente pubblica Dr, citando fonti governative, riferisce che il nuovo comando avrà il compito di preparare la logistica e le infrastrutture necessarie ad accogliere eventuali rinforzi in futuro.

Tra le unità inviate figurano anche soldati dell’esercito incaricati di rafforzare la presenza delle forze armate danesi sull’isola. Una scelta che arriva mentre gran parte delle truppe da combattimento di Copenaghen è impegnata nei Paesi baltici nell’ambito degli obblighi Nato.

Lunedì sera un aereo Challenger dell’Aeronautica militare danese è atterrato all’aeroporto di Nuuk, segnale concreto dell’avvio del nuovo assetto operativo.

Una partita strategica destinata a pesare sugli equilibri globali

Tra ambizioni americane, cautele europee e rafforzamento militare danese, la Groenlandia si conferma uno dei territori più contesi del XXI secolo. Le sue risorse, la posizione strategica nell’Artico e il ruolo nelle nuove architetture di difesa la rendono un nodo cruciale nei futuri equilibri tra Occidente, Russia e Cina.

Una partita geopolitica che è solo all’inizio.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Groenlandia, Trump: “Agli Usa serve l’isola”. La Danimarca rafforza la presenza militare proviene da Associated Medias.