di Corinna Pindaro

Sale il numero delle vittime dell’incendio nel locale di Crans-Montana. Almeno 47 morti, decine di feriti gravi e minori coinvolti. Indagini in corso e assistenza internazionale attivata

crans montanaLa tragedia avvenuta nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana continua a peggiorare. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il numero delle vittime ha raggiunto almeno quota 47, ma le autorità svizzere avvertono che il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, mentre si lavora all’identificazione delle persone decedute e alla cura dei numerosi feriti.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che sono 19 gli italiani coinvolti, sei dei quali risultano ancora dispersi. «L’identificazione è estremamente complessa e richiederà tempo», ha spiegato, sottolineando come i familiari siano assistiti dalle autorità italiane presenti sul posto.

Minorenni presenti nel locale: emergono nuovi dettagli

Dalle testimonianze raccolte nelle ultime ore emerge un dato particolarmente allarmante: nel locale sarebbero entrati anche minorenni, alcuni persino di 13 anni. A riferirlo è stato un ragazzo intervistato da media francesi, secondo cui l’accesso non veniva controllato con rigore.

Oltre alle possibili violazioni delle norme di sicurezza, l’attenzione degli inquirenti si concentra ora anche sulla gestione degli ingressi e sull’effettiva capienza del locale, gestito da una coppia di origine corsa.

Indagini in corso e ipotesi di reato

La procura del Canton Vallese ha aperto un’inchiesta per incendio colposo, omicidio colposo e lesioni gravi. Secondo la procuratrice generale Béatrice Pilloud, l’incendio potrebbe essere stato innescato da candele posizionate su bottiglie di champagne, che avrebbero incendiato il soffitto in legno del locale.

Sono in corso accertamenti sulle condizioni strutturali dell’edificio, sulle misure antincendio adottate, sulle vie di fuga e sul numero effettivo di persone presenti al momento del rogo. I gestori del locale sono già stati interrogati, così come diversi sopravvissuti.

Feriti gravi e trasferimenti all’estero

Il bilancio dei feriti resta pesantissimo: oltre cento persone sono rimaste ustionate, molte in modo grave. Secondo le autorità del Canton Vallese, circa 80 pazienti versano in condizioni critiche. Diversi feriti sono stati trasferiti in ospedali specializzati di altri Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Germania.

In Italia sono già arrivati alcuni pazienti nei centri grandi ustionati, in particolare al Niguarda di Milano. Altri trasferimenti sono previsti nei prossimi giorni, compatibilmente con le condizioni cliniche.

La testimonianza dei medici: “Ogni minuto è decisivo”

Il direttore dell’ospedale di Sion, Eric Bonvin, ha descritto una situazione senza precedenti: «Molti pazienti presentano ustioni profonde e danni alle vie respiratorie causati da fumo e aria surriscaldata. In casi come questi, ogni minuto può fare la differenza».

Nonostante il periodo festivo, il personale sanitario si è mobilitato in massa, riuscendo ad assistere decine di feriti in poche ore. Tuttavia, la prognosi per molti resta riservata.

Solidarietà internazionale e supporto europeo

L’Unione Europea ha attivato il Meccanismo di Protezione Civile, consentendo il trasferimento dei feriti in strutture specializzate di vari Paesi. Finora hanno offerto supporto almeno 21 Stati, con squadre mediche, mezzi di trasporto e specialisti in grandi ustioni.

Anche l’Italia ha inviato team sanitari e psicologi per assistere i familiari delle vittime, mentre la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale.

Dolore e attesa tra i familiari

Intanto, cresce l’angoscia dei parenti che attendono notizie. Alcuni denunciano difficoltà nel ricevere aggiornamenti tempestivi dalle autorità. Le autorità svizzere hanno attivato una hotline dedicata e canali social ufficiali per segnalare persone scomparse, nel tentativo di coordinare le ricerche e fornire informazioni attendibili.

Una tragedia che segna l’Europa

Quella di Crans-Montana è già una delle più gravi tragedie avvenute in Europa negli ultimi anni in un contesto di festa. Mentre proseguono le indagini, l’intero continente osserva con dolore e preoccupazione una vicenda che ha colpito centinaia di famiglie e che solleva interrogativi urgenti sulla sicurezza dei locali e sulla prevenzione dei rischi.

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