di Mario Tosetti

Secondo Pagella Politica, solo il 31% delle dichiarazioni di Giorgia Meloni nel 2025 è risultato pienamente attendibile. Errori e imprecisioni soprattutto in contesti politici e mediatici.

meloniNel corso del 2025 sono state 190 le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sottoposte a verifica da Pagella Politica. Un numero che porta a quasi 400 il totale delle affermazioni analizzate dall’inizio del suo mandato. Il bilancio complessivo mostra che meno di un terzo delle dichiarazioni esaminate nell’ultimo anno può essere considerato pienamente attendibile.

Secondo l’analisi, soltanto il 31,1% delle affermazioni verificate risulta corretto o presenta lievi omissioni. Il restante 68,9% contiene invece imprecisioni o errori più significativi, con una quota rilevante di dichiarazioni giudicate poco o per nulla attendibili.

Le categorie dell’analisi

Pagella Politica ha suddiviso le dichiarazioni in tre categorie principali. Le affermazioni considerate attendibili sono state 59. Quelle giudicate imprecise — perché contengono dati parziali o mancano di elementi rilevanti — sono state 66. Infine, 65 dichiarazioni sono state classificate come poco o per nulla attendibili, in quanto basate su ricostruzioni errate o informazioni non corrette.

Nel complesso, quasi sette dichiarazioni su dieci presentano quindi criticità sul piano della correttezza o della completezza dei dati.

Un andamento costante nel tempo

L’analisi evidenzia come i risultati del 2025 siano in linea con quelli registrati negli anni precedenti. Secondo Pagella Politica, il livello di accuratezza delle dichiarazioni della premier è rimasto sostanzialmente stabile nel tempo, mostrando un andamento costante fin dall’inizio del suo mandato a Palazzo Chigi.

Maggiore precisione nei contesti istituzionali

Le affermazioni più accurate emergono soprattutto nei contesti istituzionali, come gli interventi ufficiali e i discorsi parlamentari. In queste occasioni, la comunicazione risulta generalmente più misurata, anche se non mancano errori o imprecisioni.

Al contrario, durante eventi politici, comizi o interviste, il livello di accuratezza tende a diminuire. In questi contesti, le dichiarazioni risultano spesso più enfatiche e orientate a valorizzare l’operato del governo, talvolta sacrificando la precisione dei dati.

I temi più ricorrenti: Pnrr e politica estera

Nel tempo, secondo l’analisi, alcune narrazioni si sono consolidate nelle dichiarazioni della presidente del Consiglio. Tra queste figurano i risultati del governo sul mercato del lavoro e sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Nel 2025 si è aggiunto anche il tema della politica estera, in particolare la posizione dell’Italia nel contesto internazionale e le crisi in Medio Oriente. Su questi argomenti, diverse affermazioni sono state giudicate sovrastimate o non pienamente aderenti ai dati disponibili.

Un quadro che alimenta il dibattito pubblico

I risultati del monitoraggio contribuiscono ad alimentare il dibattito sul rapporto tra comunicazione politica e accuratezza delle informazioni. L’analisi di Pagella Politica evidenzia come la verifica dei fatti resti uno strumento centrale per valutare la qualità del discorso pubblico, soprattutto quando riguarda figure istituzionali di primo piano come la presidente del Consiglio.

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