di Mario Tosetti

I dati del semestre filtro di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: oltre 25mila studenti hanno ottenuto almeno una sufficienza. Recuperi locali e graduatorie a gennaio

medicinaIl primo bilancio del semestre filtro per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria mostra risultati più ampi rispetto alle attese. Su 50.859 studenti che hanno sostenuto al primo appello le prove di Biologia, Chimica e Fisica, oltre la metà è riuscita a ottenere almeno una sufficienza. Al secondo appello i candidati sono stati 45.789, con un calo fisiologico legato alle rinunce e alle esclusioni.

Secondo i dati visionati, sono 25.450 gli aspiranti medici che hanno raggiunto un voto pari o superiore a 18 in una, due o tutte e tre le materie previste dal nuovo sistema di selezione.

Immatricolazioni e graduatoria nazionale

Tutti gli studenti che hanno ottenuto almeno una sufficienza saranno immatricolati. Di questi, quasi 20mila entreranno nella graduatoria di merito per la facoltà scelta. La graduatoria nazionale sarà pubblicata il 12 gennaio e rappresenterà il passaggio decisivo per l’assegnazione dei posti disponibili.

Chi non ha conseguito tre sufficienze potrà comunque recuperare i debiti formativi. Le modalità saranno definite da un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, che stabilirà criteri omogenei a livello nazionale, pur lasciando agli atenei l’organizzazione delle prove di recupero su base locale.

Il caso di Medicina: più idonei dei posti disponibili

Limitando l’analisi al corso di laurea in Medicina, i posti messi a bando sono 17.278, escludendo i corsi in lingua inglese e le università private. Gli studenti idonei, cioè con almeno una sufficienza, risultano però superiori di alcune migliaia. La graduatoria sarà quindi composta in larga parte da chi ha ottenuto due o tre sufficienze e, in misura più contenuta, da chi ne ha conseguita soltanto una.

Questo meccanismo conferma l’impianto selettivo del semestre filtro, che privilegia il rendimento complessivo ma non esclude automaticamente chi ha incontrato difficoltà in una delle prove.

Le alternative per chi resta fuori

Gli studenti che non riusciranno a entrare in Medicina verranno indirizzati verso corsi affini, come Farmacia o Biotecnologie, ai quali si erano già iscritti al momento dell’adesione al semestre filtro. Per gli altri, la normativa prevede la riapertura delle iscrizioni a gennaio, consentendo l’accesso ad altre facoltà universitarie.

Un elemento centrale della riforma è il riconoscimento dei crediti formativi: chi ne ha maturati durante il semestre filtro potrà trasferirli e farseli riconoscere nel nuovo percorso di studi, evitando di perdere l’anno accademico.

Bernini: “Riforma migliorabile, ma non è un fallimento”

La ministra dell’Università Anna Maria Bernini difende l’impianto della riforma, sottolineando come i numeri raccontino una realtà diversa dalle critiche più dure. Secondo Bernini, oltre 25mila studenti idonei dimostrano che il nuovo sistema non ha lasciato nessuno fuori dall’università.

La ministra ribadisce che il semestre filtro non è intoccabile e potrà essere corretto, ma rivendica l’obiettivo di superare il modello del test-lotteria, garantendo un accesso più graduale e accompagnato agli studi di area medica.

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