di Aisha Harrison
Più tagli che investimenti: pensioni sotto pressione, risorse spostate e nodi irrisolti su sanità, trasporti e welfare
Una manovra che stringe sulle pensioni, ritocca il welfare e rialloca risorse tra lavoro, imprese e infrastrutture. Dopo giorni di tensione politica, il testo ha incassato il via libera della Commissione Bilancio del Senato, confermando una stretta sull’anticipo pensionistico, l’estensione degli sconti fiscali sui contratti anche al 2024 e una serie di interventi che toccano sanità, trasporti, editoria e assetti pubblici.
Pensioni: stop al cumulo
Stop al cumulo tra previdenza complementare e pensione pubblica per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata. Cancellata la possibilità di sommare le rendite dei fondi pensione per raggiungere l’importo minimo richiesto. Lavoratori precoci e usurantiTagli rafforzati all’anticipo pensionistico: +50 milioni nel 2033+100 milioni dal 2034.
Riduzione del Fondo per i lavori usuranti: –40 milioni annui dal 2033, con risorse che scendono da 233 a 194 milioni.
TFR e previdenza
Estensione graduale dell’obbligo di conferimento del TFR all’Inps: aziende con almeno 60 dipendenti nel 2026-2027 soglia a 50 dipendenti negli anni successivi40 dipendenti dal 2032Torna l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti, con 60 giorni per esercitare il recesso.
Contratti e salari
Confermata la detassazione al 5% sugli incrementi contrattuali. La misura viene estesa ai rinnovi del 2024, oltre che al 2025 e 2026. Plateau fino a 33 mila euro di reddito.
Imprese
Transizione 4.0: rifinanziamento da 1,3 miliardi del credito d’imposta. Zes unica: 532,6 milioni per le imprese che hanno presentato domanda. Confermato l’iperammortamento dal 2026, con durata triennale. Salta la maggiorazione al 220% per gli investimenti green.Incrementate le risorse 2027-2028 per aggregazioni e tutela occupazionale.
Assicurazioni
Nuovo contributo da 1,3 miliardi, come anticipo dell’85% del prelievo sui premi Rc auto e natanti.
Infrastrutture
Ponte sullo Stretto: rifinanziamento per 780 milioni nel 2032-2033.
Confermati i tagli da 50 milioni a metro C di Roma, M4 di Milano e linea Napoli-Afragola.
Piano Casa
Risorse ridimensionate: 110 milioni nel 2026 100 milioni nel 2027 rispetto ai 300 milioni inizialmente previsti.
Sanità
Farmaci innovativi: –140 milioni dal 2026. Il taglio finanzia l’aumento del tetto della spesa farmaceutica dallo 0,2 allo 0,3%.
Assetti pubblici
Anas fuori da Fs: ordine del giorno della Lega impegna il governo al ritorno al Mef dopo il bilancio 2025 di Ferrovie.
Spoil system nelle Authority: possibile risoluzione dei contratti dei dirigenti in caso di riorganizzazione.
Editoria e cinema
Ripristinati 60 milioni per l’editoria nel 2026. Stop alla stretta sulle tv locali. Cinema: tagli ridotti da 150 a 90 milioni.
Condono edilizio
Nessuna riapertura della sanatoria del 2003: l’emendamento diventa un ordine del giorno.
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