di Velia Iacovino

Vertice di maggioranza a Palazzo Chigi e nuovo emendamento del governo per sbloccare le misure su imprese e pensioni, mentre restano tensioni politiche e nodi da sciogliere in commissione

La manovra slitta ancora e l’approdo in Aula al Senato potrebbe avvenire solo tra la notte del 23 e la mattina del 24 dicembre. Dopo una breve tregua sulle pensioni, che ha consentito di approvare misure come l’emendamento sull’oro di Bankitalia, la tassa sui pacchi extra Ue e il voucher per le scuole paritarie, restano nodi politici e tecnici irrisolti. Per questo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice di maggioranza con i vicepremier Salvini e Tajani e il ministro dell’Economia Giorgetti.Il governo ha deciso di presentare un nuovo emendamento per reintrodurre le misure a favore delle imprese stralciate dal maxi-emendamento, evitando un decreto di fine anno: previsti il rifinanziamento di Transizione 4.0 e della Zes Unica del Sud. Intanto l’opposizione, con la segretaria Pd Schlein, parla di una maggioranza in difficoltà. In commissione Bilancio sono passate diverse misure: via libera a norme su affitti brevi, banche e dividendi; stabilizzazione triennale dell’iperammortamento e rimodulazione del Pnrr; raddoppio della Tobin tax allo 0,4% e tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue. Approvati anche incentivi per la riqualificazione degli immobili condonati, mentre il M5S rivendica il ritiro di una riformulazione sul condono edilizio. Dal 2026 aumenta infine al 12,5% l’aliquota Rc auto sugli infortuni del conducente.
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