di Corinna Pindaro

Il gip di Torino ordina l’imputazione coatta per John Elkann nel procedimento sulla residenza di Marella Agnelli. I legali parlano di decisione abnorme e annunciano ricorso

elkannIl procedimento giudiziario legato alla residenza in Italia di Marella Caracciolo registra un passaggio rilevante. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di John Elkann per due ipotesi di reato, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. La stessa decisione riguarda anche il commercialista Gian Luca Ferrero, mentre vengono definitivamente escluse dal procedimento le posizioni di Lapo e Ginevra Elkann, oltre a quella del notaio svizzero Urs Robert von Gruenigen.

Procura e giudice su posizioni opposte

Il contrasto tra ufficio requirente e gip emerge con chiarezza. I pubblici ministeri avevano ritenuto non sussistenti i presupposti per procedere, chiedendo l’archiviazione delle accuse. Il giudice, invece, ha valutato diversamente il quadro probatorio, ordinando alla procura di formulare l’accusa in sede dibattimentale per Elkann e Ferrero.

La reazione della difesa di John Elkann

I legali di John Elkann hanno definito la decisione del gip difficile da comprendere e giuridicamente anomala. Pur accogliendo con favore l’archiviazione delle altre posizioni, gli avvocati contestano l’imposizione dell’imputazione coatta, giudicandola in contrasto con le conclusioni della procura. Per questo hanno annunciato la presentazione di un ricorso in Cassazione, sostenendo che l’ordinanza presenti profili di abnormità.

Le accuse ritenute infondate dalla difesa

Secondo i difensori, le contestazioni mosse a John Elkann sarebbero prive di fondamento, anche alla luce della definizione già raggiunta con l’Agenzia delle Entrate su ogni possibile questione fiscale relativa all’eredità di Donna Marella Agnelli. Un elemento che, a loro avviso, indebolisce ulteriormente l’impianto accusatorio.

Rinviata la decisione sulla messa alla prova

Sul fronte procedurale, il tribunale ha rinviato all’11 febbraio la decisione sulla richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann. Si tratta di un altro snodo importante del procedimento, che resta dunque aperto. Parallelamente, è stata fissata al 21 gennaio l’udienza per valutare la proposta di patteggiamento avanzata dal commercialista Ferrero, che prevede una sanzione pecuniaria.

Un caso ancora aperto sul piano giudiziario

La vicenda giudiziaria sulla residenza di Marella Caracciolo continua quindi a svilupparsi tra rinvii, ricorsi annunciati e decisioni contrastanti tra giudici e procura. Un quadro complesso che lascia aperti diversi scenari, destinati a essere chiariti nei prossimi mesi nelle aule di giustizia.

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