di Redazione

Un sondaggio mostra un netto calo nei consensi per il presidente ucraino, sceso al 20,3%. L’ex comandante delle forze armate Valerii Zaluzhnyi lo tallona al 19,1%, mentre cresce il numero di cittadini indecisi

Se si votasse oggi in Ucraina, solo un elettore su cinque sceglierebbe ancora Volodymyr Zelensky. Lo rivela un sondaggio dell’istituto Info Sapiens, pubblicato dal Kyiv Independent, che fotografa un momento delicato per il presidente ucraino, ormai distante dai consensi plebiscitari raccolti nel 2019.

Secondo i dati raccolti a metà novembre, appena il 20,3% degli intervistati voterebbe per Zelensky. Un mese prima, la percentuale era più alta: il 24,3%. Il calo coincide con l’esplosione di uno scandalo per corruzione che ha travolto Energoatom, l’azienda statale per l’energia nucleare, portando alle dimissioni di due ministri e del capo di gabinetto presidenziale, Andriy Yermak, una figura chiave nell’entourage del presidente.

A beneficiarne in termini di popolarità è soprattutto Valerii Zaluzhnyi, ex comandante in capo delle forze armate e oggi ambasciatore nel Regno Unito. La sua intenzione di voto è salita al 19,1%, tre punti percentuali in più rispetto al mese precedente. Zaluzhnyi si posiziona ora come principale antagonista di Zelensky, con uno scarto minimo nei sondaggi.

Segue a distanza Kyrylo Budanov, direttore dell’intelligence militare ucraina, che raccoglie il 5,1% delle preferenze. Ma un dato significativo è quello relativo agli indecisi o agli elettori che non si riconoscono in nessuno dei candidati: ben il 23,6% degli intervistati non ha indicato alcun nome.

La tendenza si conferma anche sul piano delle elezioni parlamentari ipotetiche. Un partito guidato da Zaluzhnyi otterrebbe oggi il 21,8% dei voti, contro l’11,5% del partito di Zelensky, Servitore del Popolo. Un crollo drammatico se confrontato con il trionfo del 2019, quando Zelensky e il suo partito avevano ottenuto un consenso schiacciante, con l’80% dei voti.

Il presidente resta però una figura ancora largamente rispettata. Un sondaggio separato, realizzato dall’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev (KIIS) all’inizio dell’autunno, indica che il 60% degli ucraini continua ad avere fiducia in Zelensky. Tuttavia, solo il 25% ritiene che debba rimanere in carica una volta conclusa la guerra con la Russia.

Il gradimento nei confronti di Zelensky ha conosciuto notevoli oscillazioni: nel febbraio 2022, alla vigilia dell’invasione russa, era al 37%. Pochi giorni dopo l’inizio della guerra, il suo ruolo di guida nazionale in un momento di crisi aveva fatto schizzare la popolarità al 90%.

Oggi, a quasi tre anni dall’inizio del conflitto, con una guerra che si trascina e crescenti malumori interni, il suo futuro politico appare incerto. E mentre cresce l’appeal di figure militari come Zaluzhnyi, il paese sembra avviarsi verso un possibile cambio di leadership post-bellico.

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