di Emilia Morelli
La sanzione europea da 120 milioni contro X scatena la reazione durissima degli Stati Uniti. Il nuovo documento strategico americano preoccupa Bruxelles: timori per la stabilità dell’Ue, il futuro della Nato e i rapporti transatlantici
La Commissione europea ha inflitto una multa di 120 milioni di euro a X, l’ex Twitter, per violazione degli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act. Ma il provvedimento ha provocato reazioni di ben altra portata da parte degli Stati Uniti.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha definito la decisione «un attacco da parte di governi stranieri contro le piattaforme tecnologiche americane e contro il popolo americano». La Casa Bianca ha alzato ulteriormente i toni parlando di difesa della “censura europea”.
Elon Musk, dal canto suo, ha scelto la via dello scontro diretto con un post in cui sostiene che “l’Ue dovrebbe essere abolita e i singoli Stati dovrebbero riottenere piena sovranità”.
Una coincidenza che incendia lo scenario geopolitico
La crisi diplomatica esplode proprio nel giorno in cui Washington presenta un nuovo documento strategico che, secondo indiscrezioni, mira a rivedere radicalmente il ruolo dell’Unione europea e persino a ripensare il futuro della Nato.
L’allarme è immediato a Bruxelles: «Vogliono disgregare l’Unione», è il commento più ricorrente nelle istituzioni comunitarie.
Il timore è che gli Stati Uniti, sotto la presidenza Trump, stiano impostando una politica che riduce la cooperazione transatlantica, proprio mentre la guerra in Ucraina entra in una fase sempre più complessa e la Russia intensifica la pressione militare e ibrida.
Le motivazioni della sanzione europea
La multa è la prima applicazione significativa del Digital Services Act, normativa che impone maggiore responsabilità alle grandi piattaforme digitali.
Secondo la Commissione, X avrebbe violato diversi obblighi:
-
uso ingannevole del sistema di verifica degli account, poiché la spunta blu può essere acquistata da chiunque;
-
mancanza di trasparenza sull’archivio pubblicitario;
-
rifiuto di fornire accesso ai dati agli organismi di ricerca incaricati di analizzare la diffusione di disinformazione e truffe online.
Il fascicolo era stato avviato due anni fa, ma tenuto in sospeso per non esasperare i rapporti con Washington. La multa, comunque limitata rispetto al patrimonio di Musk, è ritenuta «proporzionata» da Bruxelles, che ricorda come la normativa preveda un tetto massimo pari al 6% del fatturato annuale dell’azienda.
I tempi dell’iter e le nuove dichiarazioni di Bruxelles e Washington
Ora X ha tre mesi per presentare la propria difesa, mentre la Commissione avrà altri due mesi per replicare.
Per Henna Virkkunen, vicepresidente dell’esecutivo Ue, la piattaforma è «responsabile di aver messo a rischio i diritti degli utenti ed eluso i propri obblighi».
Di tutt’altra opinione il governo Usa: il vicepresidente JD Vance sostiene che Bruxelles dovrebbe «difendere la libertà di parola invece di colpire aziende americane per questioni irrilevanti».
Il documento strategico Usa e il timore di una “rottura controllata”
La tensione è ulteriormente cresciuta con la pubblicazione della nuova strategia americana, giudicata a Bruxelles come un salto di qualità nel confronto politico.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha discusso la questione con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, incontrato per parlare dei beni russi congelati ma finito inevitabilmente sul tema delle relazioni con Washington.
Secondo il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, l’Europa non ha bisogno di “lezioni dall’esterno” su libertà di espressione o organizzazione delle società democratiche.
L’Europa teme una manovra per indebolire Ue e Nato
Molti funzionari europei vedono nella strategia americana un tentativo di indebolire l’Unione e ridimensionare la NATO, trasformandola in un’alleanza più vicina agli interessi di Washington.
Come ha sottolineato il presidente francese nei giorni scorsi, si tratterebbe di un “tradimento” nei confronti dell’Europa e dell’Ucraina, con conseguenze enormi dal punto di vista politico, militare e commerciale.
Anche la nuova tensione sui dazi, osservata con crescente preoccupazione a Bruxelles, potrebbe inserirsi in questa logica di pressione strategica.
Una crisi destinata a pesare sul futuro dell’Occidente
La disputa sulla multa a X è quindi soltanto il primo strato di un conflitto politico molto più profondo, che tocca sovranità digitale, equilibrio geopolitico e rapporti di forza tra le due sponde dell’Atlantico.
L’Europa teme un ridimensionamento del proprio ruolo internazionale proprio mentre deve fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina e l’avanzata della disinformazione.
Il 2025 potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra Ue e Stati Uniti, e la vicenda X-Musk rischia di essere solo l’inizio di uno scontro sistemico destinato a durare.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Scontro Usa-Ue dopo la multa a X: tensione diplomatica, strategia americana e timori per Nato e futuro dell’Europa proviene da Associated Medias.

