di Carlo Longo

Nata il 6 dicembre 1962, l’azienda elettrica festeggia l’anniversario. Nell’era delle rinnovabili e delle reti sempre più “smart”, Il ruolo chiave dell’Ad nella crescita del Gruppo negli ultimi anni

di Carlo Longo

Il Ceo Flavio Cattaneo

Sessantatré anni dopo la nascita, Enel celebra il proprio anniversario con l’amministratore delegato Flavio Cattaneo al timone di una nuova stagione di crescita sostenibile, investimenti in reti e rinnovabili e rafforzamento del ruolo strategico dell’azienda per l’indipendenza energetica del Paese.

Fondata il 6 dicembre 1962 con la nazionalizzazione dell’energia elettrica, Enel è passata da ente pubblico incaricato di completare l’elettrificazione del Paese a multinazionale globale presente in 28 Paesi e tra i leader mondiali nel settore dell’energia green. L’anniversario dei 63 anni cade in un momento in cui il Gruppo rivendica un ruolo chiave nella decarbonizzazione e nella sostenibilità, grazie a infrastrutture sempre più intelligenti e resilienti, abilitatrici decisive della crescita delle rinnovabili e della spinta all’elettrificazione dei consumi. Completano il quadro i sistemi di accumulo e la digitalizzazione, veri e propri recenti pilastri della sicurezza e dell’autonomia energetica del Paese.

La storia di Enel inizia in un’Italia molto diversa da oggi. Nei primi decenni di attività, quello che allora era un Ente ha avuto un ruolo fondamentale nel portare l’elettricità nelle aree urbane e rurali più remote d’Italia, abilitando sviluppo industriale e benessere domestico. È passata poi per numerose fasi. Ha affrontato la crisi petrolifera degli anni Settanta con politiche di efficienza e diversificazione delle fonti. Gli anni Ottanta stono stati quelli della nascita del primissimo concetto di sviluppo sostenibile, mentre dai novanta in poi, in piena globalizzazione, si è passati ad un nuovo assetto societario, alla quotazione in borsa e all’espansione verso l’estero.

A partire dagli anni 2000, con la digitalizzazione e l’arrivo dei contatori di nuova generazione, sono state potenziate le infrastrutture energetiche, rendendole più innovative e al passo con i tempi. Il decennio 2010 è stata la base di partenza per l’esplosione delle rinnovabili e l’installazione di oltre un migliaio di impianti sostenibili in tutto il mondo.

L’azienda poi, arrivando ai nostri giorni, vive l’era dell’elettrificazione e ha una visione globale, con solide radici in Italia che resta centrale per la strategia del Gruppo.

Alla guida di Enel dal 2023, il CEO Flavio Cattaneo ha impostato piani strategici che puntano su investimenti selettivi e più concentrati sulle aree geografiche core, in particolare Italia, Spagna e Sudamerica, privilegiando sviluppo delle reti, rinnovabili e servizi integrati ai clienti, rafforzando al tempo stesso la sostenibilità finanziaria, con una razionalizzazione del portafoglio di attività e un modello di business orientato alla creazione divalore e alla resilienza di lungo periodo. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Il titolo Enel ha toccato il suo massimo storico in borsa a novembre 2025 (oltre 9 euro per azione),con capitalizzazione sopra i 90 miliardi di euro nel FTSEMib, terza sul podio dopo i grandi gruppi bancari. Nei primi nove mesi del 2025 l’azienda ha confermato il suo percorso di crescita grazie in particolar modo proprio alle attività internazionali. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, la produzione a zero emissioni ha raggiunto l’84,5% della generazione totale.

A 63 anni dalla fondazione, con Flavio Cattaneo al timone del Gruppo, Enel guida la transizione energetica in Italia e all’estero, con una azienda sempre più solida, globale e proiettata verso il futuro.

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