di Aisha Harrison

La decisione giunge  all’indomani degli interrogatori a Bruxelles nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti europei. Mogherini, insieme all’ex segretario generale del Servizio diplomatico europeo, Stefano Sannino, e a Cesare Zegretti, è stata ascoltata per ore dagli investigatori e poi rilasciata senza alcuna condizione.

Federica Mogherini ha rassegnato le dimissioni dalla carica di rettore del Collegio d’Europa e direttrice dell’Accademia diplomatica UE. La decisione è stata comunicata in una mail indirizzata a studenti e staff, in cui l’ex alto rappresentante per la politica estera dell’Unione ha spiegato di aver compiuto «un passo necessario nel segno del rigore e della correttezza», esprimendo orgoglio per il lavoro svolto in cinque anni alla guida della prestigiosa istituzione di Bruges.

Le dimissioni giungono all’indomani degli interrogatori a Bruxelles nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità negli appalti europei. Mogherini, insieme all’ex segretario generale del Servizio diplomatico europeo, Stefano Sannino, e a Cesare Zegretti, è stata ascoltata per ore dagli investigatori e poi rilasciata senza alcuna condizione. Gli inquirenti hanno escluso rischi di fuga, precisando che la presunzione d’innocenza resta pienamente intatta.Il cuore dell’indagine riguarda sospette frodi negli appalti, ipotesi di corruzione, conflitto d’interessi e violazione del segreto professionale. Le verifiche si concentrano in particolare sui rapporti tra Bruxelles e Bruges e sul ruolo del Collegio d’Europa nell’aggiudicazione di programmi formativi finanziati dall’UE. Secondo le prime ricostruzioni, a far scattare l’allerta sarebbe stata una denuncia interna al Servizio diplomatico europeo, che avrebbe segnalato anomalie nelle procedure.

Gli investigatori stanno passando al setaccio atti, gare e tempistiche, inclusa la coincidenza tra l’acquisto da parte del Collegio di un edificio a Bruges e l’avvio di un bando europeo: un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli inquirenti e che dovrà ora essere chiarito. L’impianto dell’indagine, tuttavia, resta ancora lontano dall’essere definito in modo completo.Con il suo passo indietro, Mogherini apre una fase di transizione per il Collegio d’Europa, mentre prosegue un’inchiesta che, pur nella complessità delle accuse ipotizzate, non ha ancora prodotto evidenze definitive. Per ora, la vicenda resta affidata agli sviluppi investigativi e alla volontà dei diretti interessati di collaborare per chiarire ogni aspetto.

 

 

 

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