di Mario Tosetti
La premier Giorgia Meloni, al termine della missione in Bahrein, richiama alla cautela sulle dichiarazioni del vertice NATO e ribadisce l’impegno italiano a sostenere Kiev. Nel decreto in arrivo anche aiuti per le infrastrutture civili ucraine
Durante il punto stampa conclusivo della missione in Bahrein, Giorgia Meloni ha invitato alla massima attenzione nel commentare le parole del presidente del comitato militare della NATO, l’ammiraglio Cavo Dragone, intervistato dal Financial Times.
Secondo la premier, ci troviamo in “una fase in cui occorre misurare con grande cura le dichiarazioni”, per non contribuire a un innalzamento della tensione internazionale. Meloni interpreta l’intervento dell’ammiraglio come un richiamo alla necessità di rafforzare le capacità di prevenzione dell’Alleanza in ambito di cybersicurezza, ricordando che la NATO rimane un’alleanza difensiva.
Il tema Ucraina e la risposta alle parole di Salvini
Senza citarlo direttamente, Meloni replica anche alle perplessità espresse dal vicepremier Matteo Salvini sugli aiuti destinati a Kiev.
La presidente del Consiglio ribadisce che l’Italia continua a lavorare per una soluzione pacifica, ma finché il conflitto proseguirà il governo manterrà l’impegno a sostenere l’Ucraina “nel diritto di difendersi da un’aggressione”.
Il decreto sugli aiuti militari e umanitari, conferma Meloni, sarà approvato entro la fine dell’anno. La tempistica, puntualizza, è legata all’organizzazione dei lavori del Consiglio dei ministri e non rappresenta una scelta politica contraria ai negoziati di pace.
Assistenza alle infrastrutture civili ucraine
Meloni ricorda inoltre un’esigenza specifica sollevata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un recente incontro internazionale: il bisogno urgente di generatori per fronteggiare l’inverno e proteggere la popolazione civile dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche.
Il governo sta lavorando per mobilitare aziende italiane in grado di produrre macchinari di grandi dimensioni, spiegando che questo tipo di supporto rappresenta una parte essenziale dell’aiuto umanitario nei mesi più critici dell’anno.
Un impegno che guarda alla stabilità e alla prevenzione
La premier ha concluso sottolineando l’importanza di una comunicazione responsabile, capace di evitare fraintendimenti in un contesto internazionale già complesso. Parallelamente, l’Italia continuerà a contribuire alla sicurezza europea e al sostegno alla popolazione ucraina colpita dalla guerra, attraverso un pacchetto di interventi che unisce misure militari, logistiche e umanitarie.
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L’articolo Meloni sulla sicurezza NATO e il sostegno all’Ucraina: “Serve prudenza nelle parole, aiuti garantiti entro l’anno” proviene da Associated Medias.

