di Martina Esposito

In parallelo, investirà nell’automazione guidata dall’IA per ridurre i costi operativi e aumentare la produttività

Hewlett-Packard (HP), una delle principali aziende globali nel settore dei computer e delle stampanti, ha comunicato un piano di ristrutturazione che prevede il licenziamento di circa 4.000–6.000 dipendenti entro il 2028. Il taglio coinvolgerà circa il 10% della forza lavoro dell’azienda a livello globale e sarà attuato progressivamente nei prossimi anni.

La decisione si inserisce in un contesto più ampio che vede diverse grandi aziende tecnologiche riorganizzarsi, riducendo il personale e, contemporaneamente, investendo in nuove tecnologie. HP ha dichiarato che parte fondamentale di questa transizione sarà un rafforzamento dell’automazione, con un forte impiego di sistemi basati sull’intelligenza artificiale, destinati a snellire i processi produttivi e aumentare l’efficienza interna.

Secondo quanto riportato, l’obiettivo di questo piano è ottenere un risparmio strutturale di almeno 1 miliardo di dollari all’anno. Le risorse liberate saranno in parte reinvestite nello sviluppo di tecnologie innovative, in particolare nel campo dell’automazione e dell’ottimizzazione industriale.

Il piano riflette una tendenza crescente nel settore tech, dove l’adozione dell’IA non riguarda solo i prodotti e i servizi offerti, ma anche la gestione interna delle imprese. In un mercato in continua evoluzione, HP si prepara dunque a una trasformazione profonda, che passa per scelte complesse, ma ritenute necessarie dalla dirigenza per garantire la competitività a lungo termine.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo HP annuncia fino a 6.000 licenziamenti entro il 2028 proviene da Associated Medias.