di Corinna Pindaro

Giorgia Meloni commenta al G20 di Johannesburg il piano di pace per l’Ucraina proposto da Donald Trump: nessuna controproposta europea, ma volontà di migliorare il testo e ottenere un cessate il fuoco sulle infrastrutture strategiche. La premier chiarisce anche la posizione italiana sul Purl e sugli aiuti militari a Kiev

In conferenza stampa al termine del G20 di Johannesburg, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha escluso che l’Europa stia preparando un piano alternativo a meloniquello messo sul tavolo dagli Stati Uniti. Secondo la premier, non avrebbe senso elaborare una controproposta completa, visto che diversi elementi contenuti nel piano americano sono ritenuti condivisibili. «Il punto non è riscrivere tutto da capo – ha spiegato – ma lavorare su ciò che esiste».

L’obiettivo: un cessate il fuoco sulle infrastrutture civili

Meloni ha rivelato di aver affrontato direttamente la questione con Donald Trump durante una telefonata dei giorni scorsi. In quell’occasione, ha indicato come priorità immediata la possibilità di ottenere un cessate il fuoco almeno sulle infrastrutture civili e strategiche ucraine, da mesi bersaglio dei bombardamenti russi. «Putin non sembra avere una reale volontà di chiudere la guerra – ha detto – e dobbiamo smascherare questo bluff con una proposta credibile». Per la premier, anche la Russia deve mostrare segnali tangibili di voler avviare un percorso verso la pace.

Il ruolo dell’Europa: sicurezza, ricostruzione e futuro di Kiev

Molti aspetti del piano statunitense coinvolgono direttamente l’Unione Europea: dalle garanzie di sicurezza alla ricostruzione del Paese, fino al percorso di adesione all’UE. Meloni sostiene che sia prematuro entrare nei dettagli tecnici, soprattutto in una fase così fragile del negoziato. «Serve restare concentrati sull’obiettivo generale – ha commentato – ed è una prova di maturità per l’Europa. Dobbiamo dimostrare di saper incidere con proposte che portino risultati concreti».

La posizione italiana sul Purl e sugli aiuti militari

La premier ha affrontato anche la questione del Purl, il nuovo meccanismo europeo di sostegno militare a Kiev. Meloni ha spiegato che l’Italia non ha ancora fissato una data per decidere se aderire o meno. «Non c’è una deadline – ha chiarito – stiamo lavorando per priorità e al momento siamo concentrati su un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina». La decisione verrà valutata in seguito, quando il governo avrà un quadro più completo delle necessità e delle implicazioni operative.

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L’articolo Meloni sul piano di pace di Trump: «Lavoriamo sulla proposta esistente, l’obiettivo è un cessate il fuoco mirato» proviene da Associated Medias.