di Ennio Bassi

La bozza del piano USA propone un compromesso radicale: cessione del Donbass alla Russia, stop definitivo all’ingresso dell’Ucraina nella NATO e garanzie di difesa fornite da partner europei. Zelensky: “La pace deve rispettare la dignità del nostro popolo”

Una proposta articolata in 28 punti potrebbe riscrivere la geopolitica europea e chiudere la guerra tra Russia e Ucraina. È quanto emerge dalla bozza del piano americano visionata dall’AFP, di cui Kiev ha confermato la ricezione. Al centro dell’accordo: la cessione del Donbass alla Russia, il congelamento dell’adesione ucraina alla NATO e nuove garanzie di sicurezza affidate agli alleati europei.

Il piano, che sarebbe sostenuto dal candidato repubblicano Donald Trump e attualmente in discussione a livello diplomatico, rappresenta un tentativo di comporre un equilibrio fragile tra le richieste di Mosca e le esigenze di sicurezza occidentali. Di seguito i punti principali:

I 28 punti del piano USA per l’Ucraina

  1. Riconoscimento della sovranità ucraina, fatta eccezione per le regioni contese.

  2. Accordo di non aggressione tra Russia, Ucraina e Paesi europei.

  3. Stop all’espansione della NATO e impegno russo a non invadere Paesi confinanti.

  4. Avvio di un dialogo strutturato Russia-NATO, mediato dagli Stati Uniti.

  5. Garanzie di sicurezza per Kiev, in caso di nuovi attacchi russi.

  6. Riduzione dell’esercito ucraino a un massimo di 600.000 effettivi.

  7. Inserimento nella costituzione ucraina del divieto permanente di adesione alla NATO.

  8. Divieto di dispiegamento di truppe NATO in territorio ucraino.

  9. Caccia europei basati in Polonia come deterrente difensivo.

  10. Condizionalità delle garanzie di sicurezza: se Kiev dovesse attaccare Mosca o San Pietroburgo senza motivazione valida, le garanzie verrebbero annullate.

  11. Apertura accelerata al mercato UE e procedura di adesione europea.

  12. Piano Marshall per l’Ucraina: infrastrutture, energia e risorse minerarie da ricostruire con fondi internazionali.

  13. Reintegrazione della Russia nei circuiti economici globali e dialogo per il ritorno nel G8.

  14. Fondi russi congelati (200 miliardi $) da destinare alla ricostruzione ucraina, con partecipazione USA ed europea.

  15. Gruppo di lavoro congiunto USA-Russia per monitorare le condizioni di sicurezza.

  16. Impegno legale russo alla non aggressione verso Europa e Ucraina.

  17. Rinnovo dei trattati sul controllo delle armi nucleari, incluso lo START I.

  18. Divieto per l’Ucraina di sviluppare armi nucleari.

  19. Controllo congiunto della centrale di Zaporijjia sotto supervisione AIEA.

  20. Programmi scolastici comuni per favorire la comprensione tra Russia e Ucraina.

  21. Riconoscimento de facto di Crimea, Lugansk e Donetsk come territori russi; linee di contatto congelate a Kherson e Zaporijjia.

  22. Impegno reciproco a non modificare i confini con la forza.

  23. Libero utilizzo del fiume Dnepr e accesso al Mar Nero per le esportazioni ucraine.

  24. Comitato umanitario per prigionieri, salme e ricongiungimenti familiari.

  25. Elezioni in Ucraina entro 100 giorni dall’accordo.

  26. Amnistia generale per tutti i crimini di guerra e nessuna richiesta di risarcimento.

  27. Accordo giuridicamente vincolante, monitorato da un Consiglio di pace presieduto da Donald Trump.

  28. Cessate il fuoco immediato una volta firmato l’accordo e completato il ritiro delle forze nelle posizioni concordate.

Le reazioni

Kiev ha confermato di aver ricevuto la bozza del piano dagli Stati Uniti e si è detta disposta a lavorare “in modo costruttivo” con Washington, pur non avendo ancora dato un giudizio definitivo sul contenuto.

Volodymyr Zelensky, in un messaggio pubblicato nella serata di giovedì dopo un incontro con i vertici militari statunitensi, ha chiarito la posizione del governo ucraino: “La pace è un obiettivo comune, ma deve rispettare la dignità del popolo ucraino. Ogni accordo deve essere coerente con il sacrificio che il nostro Paese ha fatto in questi anni di guerra. Non accetteremo compromessi che ledano la nostra sovranità o la nostra libertà.”

Intanto, l’Unione Europea ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto il testo ufficiale del piano, ma ha aperto alla discussione nel corso del vertice del G20 previsto questo fine settimana in Sudafrica.

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