di Redazione
Dopo la visita in Francia, oggi l’incontro con il premier spagnolo Sanchez e il re Felipe VI, domani previsto un colloquio strategico in Turchia
In un momento decisivo per il futuro del conflitto in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky accelera sul fronte diplomatico. Dopo aver incontrato le autorità francesi, il leader ucraino è giunto oggi a Madrid per colloqui con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e con il re Felipe VI. Secondo quanto riportato da El Pais, la visita servirà anche a ufficializzare un nuovo pacchetto di aiuti militari, che includerebbe l’acquisto di armamenti americani destinati a Kiev.
L’incontro con Sanchez potrebbe sancire un rafforzamento della cooperazione tra Spagna e Ucraina, in un quadro europeo in cui l’appoggio a Kyiv resta una delle priorità strategiche. Lo scorso 23 ottobre, il premier spagnolo aveva già manifestato l’intenzione di aderire al programma PESCO dell’Unione Europea, per sostenere più attivamente gli sforzi difensivi dell’Ucraina.
Zelensky proseguirà il suo tour diplomatico domani in Turchia, con l’obiettivo dichiarato di “intensificare i processi negoziali” per una risoluzione del conflitto. In un messaggio diffuso su Telegram, il presidente ha affermato: “Stiamo elaborando proposte concrete da presentare ai partner internazionali. Avvicinare la fine della guerra resta la nostra priorità assoluta”. Tra i temi previsti anche lo scambio di prigionieri e la ripresa degli accordi economici sospesi a causa della guerra.
Parallelamente all’agenda internazionale, Zelensky si prepara anche a rispondere alla crisi politica interna. Giovedì si terrà una riunione straordinaria del Consiglio Supremo, alla presenza dei vertici della Verkhovna Rada e dei deputati del suo partito, “Servitore del Popolo”. La convocazione è legata allo scandalo corruzione che ha coinvolto membri del governo e funzionari dell’agenzia per l’energia atomica. Zelensky ha annunciato una serie di riforme legislative e misure drastiche per ristabilire la fiducia nell’amministrazione pubblica.
Mentre la diplomazia si muove, il terreno di scontro in Ucraina resta instabile. La notte scorsa la contraerea di Kyiv ha intercettato 101 dei 114 droni russi lanciati, in una delle offensive più massicce degli ultimi mesi, secondo l’Aeronautica militare ucraina citata da Ukrinform. I droni e missili residui hanno colpito almeno 15 località. Nel Donetsk occupato dai russi, il 65% della popolazione è rimasta senza elettricità dopo attacchi ucraini alla rete energetica, ha riferito Denis Pushilin, capo dell’amministrazione filorussa. A Dnipro, un attacco ha danneggiato la sede della tv pubblica Suspilne e della radio locale, mentre a Kharkiv una ragazza di 17 anni è rimasta uccisa in un raid missilistico, con 17 feriti.
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