di Redazione

Via libera al 12° decreto di aiuti militari  all’Ucraina, Monito sugli attacchi a Unifil, focus su cyber-security e droni russi. Roma impegnata su Gaza, Balcani e soluzione “due Stati”.

dl sportIl Consiglio Supremo di Difesa, riunito al Quirinale, ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina nella difesa della propria libertà, confermando l’impegno nel dodicesimo decreto di aiuti militari e nella partecipazione alle iniziative di Unione Europea e NATO. «Fondamentale – sottolinea il comunicato – continuare a contribuire alla ricostruzione del Paese e all’evoluzione delle capacità europee di difesa».Uno dei punti centrali della riunione è stato il mutato scenario bellico in Ucraina, dove l’uso massiccio dei droni, anche con violazioni dello spazio aereo dell’Alleanza da parte russa, pone nuove sfide operative. Il Consiglio richiama l’esigenza di adeguare rapidamente gli strumenti europei ai nuovi scenari delineati nel Libro Bianco per la difesa 2030.

Sul fronte mediorientale, il Quirinale definisce “inaccettabili” gli attacchi israeliani contro il contingente italiano di UNIFIL nel Sud del Libano, ricordando che la sicurezza della Linea Blu resta «ineludibile», anche in vista della possibile conclusione della missione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’Italia, inoltre, continuerà a fornire assistenza umanitaria a Gaza e parteciperà all’addestramento della polizia palestinese. Il Consiglio ribadisce che una pace duratura in Medio Oriente «è possibile solo attraverso la piena realizzazione della soluzione dei due Stati».

Ampio spazio è stato dedicato alla crescente minaccia ibrida proveniente dalla Russia e da altri attori ostili: attacchi informatici, campagne di influenza, interferenze nei processi democratici, utilizzo malevolo dell’intelligenza artificiale. Una minaccia “in continuo incremento”, che richiede – si legge – «tempestività e nuovi strumenti per proteggere infrastrutture critiche, spazio digitale e dimensioni emergenti come dominio subacqueo e spazio».

Il Consiglio richiama anche la NATO a prestare maggiore attenzione alle potenziali minacce nel Mediterraneo, area dove la presenza di attori ostili può incidere direttamente sulla sicurezza dell’Alleanza. Riconfermato, infine, l’impegno dell’Italia nella stabilizzazione dei Balcani, regione dove persistono tensioni bilaterali che necessitano di una continua vigilanza diplomatica e militare.

 

 

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