di Velia Iacovino

Ora Trump teme le conseguenze di una possibile sentenza della Corte Suprema sui recenti dazi imposti dagli Stati Uniti. Il presidente ha lanciato l’allarme durante la cerimonia di giuramento di Sergio Gor come nuovo ambasciatore americano in India, integrando poi il messaggio con post su Truth Social. Se le tariffe venissero giudicate illegittime infatti, il governo rischierebbe di dover restituire, ha detto, oltre 2.000 miliardi di dollari tra entrate già riscosse e investimenti, con un impatto potenzialmente catastrofico per l’economia e la sicurezza nazionale.
I dazi, applicati soprattutto su acciaio, alluminio e altri beni importati, mirano a correggere squilibri commerciali, proteggere settori strategici e contrastare pratiche considerate sleali, come dumping e sussidi statali. Tuttavia, molte aziende e Paesi hanno già impugnato le tariffe, sostenendo che violino leggi interne e regole del WTO. Gli esperti sottolineano che una decisione sfavorevole potrebbe avere effetti a catena: rimborso miliardario agli importatori, aumento dell’incertezza commerciale, pressioni inflazionistiche e possibili contromisure da parte dei partner internazionali. Per l’Europa e per l’Italia, questo significherebbe costi più alti, rallentamenti nelle catene di approvvigionamento e un rischio concreto per la competitività delle esportazioni.
Fine dello shutdown, Siria e rapporti con l’India, sono stati gli altri temi affrontati da Trump durante lo stesso incontro.
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