di Redazione
La sua azienda lo ricorda come un uomo coraggioso e innovatore, diventato un punto di riferimento per l’economia italiana
Alberto Bertone, fondatore e presidente di Acqua Sant’Anna, è scomparso all’età di 59 anni. La notizia della sua morte è stata resa nota dall’azienda stessa, che ha espresso il proprio dolore in un comunicato ufficiale, ricordandolo come “un imprenditore visionario e coraggioso, che ha saputo coniugare visione imprenditoriale, capacità d’innovazione e una profonda attenzione per le persone, diventando nel tempo un punto di riferimento non solo per il suo settore, ma per l’intero tessuto economico e sociale del Paese”.
Bertone, che a giugno raccontava ad Associated Medias la visione di Acqua Sant’Anna, aveva fondato l’azienda nel 1996, trasformando un’intuizione imprenditoriale in una delle più importanti realtà italiane nel campo delle acque minerali. Grazie alla sua guida, Acqua Sant’Anna “è cresciuta fino a diventare l’azienda leader in Italia nelle acque minerali”, si legge ancora nella nota.
Ma il ricordo che lascia non è legato soltanto ai risultati raggiunti nel mondo del business. L’azienda sottolinea come “il suo lascito va oltre i risultati economici: la sua umanità, il rispetto per i collaboratori, la sensibilità verso il territorio e la costante volontà di migliorare, ne hanno fatto un esempio di leadership autentica e generosa”.
Alberto Bertone viene descritto come “un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, guidato da altruismo e senso del dovere che non saranno mai dimenticati”. La società conclude esprimendo la propria vicinanza: “Si unisce con profonda commozione al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso umano e professionale”.
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