di Ennio Bassi
La paralisi del governo federale colpisce duramente il settore dell’aviazione. Meno voli in 40 aeroporti e controllori di volo senza stipendio. Trump: “Volare è sicuro”
La Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato una drastica riduzione del traffico aereo del 10% in 40 aeroporti statunitensi a partire da oggi, a causa del protrarsi dello shutdown del governo federale, che sta mettendo sotto forte pressione il sistema aeronautico nazionale.
I controllori di volo, costretti a lavorare senza stipendio dal 1° ottobre, stanno affrontando condizioni di stress e difficoltà economiche che hanno già causato assenze e ritardi diffusi. Per garantire la sicurezza dei voli e alleggerire il carico operativo, l’agenzia ha chiesto alle compagnie aeree di ridurre i voli del 4% venerdì, del 5% sabato, con l’obiettivo di arrivare a un taglio del 10% dalla prossima settimana se lo shutdown dovesse continuare. Al momento, i voli internazionali non sono coinvolti.
Tra gli aeroporti più colpiti figurano i tre hub principali di New York (LaGuardia, JFK e Newark), oltre a Los Angeles, Chicago, Atlanta, Dallas, Washington, Boston, Philadelphia e Teterboro (New Jersey). Anche importanti scali cargocome Louisville, Memphis, Anchorage e Ontario (California) sono interessati.
Diverse compagnie aeree hanno già cancellato centinaia di voli previsti per il fine settimana. Secondo un dirigente del settore, l’impatto sarà simile a quello di una tempesta su vasta scala, ma con cancellazioni distribuite su più città. Le richieste di informazioni da parte dei passeggeri sono in aumento e le compagnie garantiscono quasi sempre rimborsi per chi rinuncia ai voli già acquistati.
Le azioni delle compagnie aeree United e American Airlines sono scese di circa l’1%. Le aziende assicurano che lo shutdown non ha ancora intaccato seriamente il business, ma temono un calo delle prenotazioni se la situazione dovesse prolungarsi. Solo nella giornata di giovedì, si sono registrati oltre 2.100 voli in ritardo.
Il responsabile della FAA, Bryan Bedford, ha confermato che la riduzione interesserà esclusivamente “mercati ad alto volume di traffico” e ha invitato le compagnie a collaborare: “Chiederemo di ridurre volontariamente i programmi di volo”.
Nonostante le difficoltà, il presidente Donald Trump ha assicurato che volare negli Stati Uniti è sicuro. “Vogliono essere certi che volare sia sicuro al 100% – ha detto – ecco perché stanno agendo così. Non sono preoccupato”.
Lo shutdown, il più lungo nella storia americana, colpisce anche altri settori: milioni di cittadini a basso reddito senza assistenza alimentare, uffici pubblici chiusi e circa 750.000 dipendenti federali senza stipendio. La leadership repubblicana continua a premere per la riapertura del governo, ma i democratici, forti dei risultati elettorali positivi, rifiutano qualsiasi compromesso che non includa l’estensione dei sussidi per l’assicurazione sanitaria.
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