di Redazione

Il presidente uscente, esponente dell’Union Valdôtaine, è stato confermato grazie a una nuova alleanza con il centrodestra, rompendo lo storico asse con il centrosinistra

Renzo Testolin torna alla guida della Regione Valle d’Aosta. Il Consiglio regionale, riunitosi dopo le elezioni del 20-21 settembre, ha confermato il politico dell’Union Valdôtaine come presidente della Regione autonoma. Testolin aveva già ricoperto l’incarico a partire dal marzo 2023, e ora inaugura un nuovo mandato sostenuto da una maggioranza diversa rispetto al passato.

In Valle d’Aosta, a differenza di molte altre regioni italiane, il presidente non viene eletto direttamente dai cittadini. Il sistema elettorale proporzionale prevede che siano i 35 consiglieri eletti a determinare il nome del capo dell’esecutivo regionale. Alle ultime elezioni, l’Union Valdôtaine è risultata ancora una volta la prima forza politica, con Testolin in testa per numero di preferenze personali: 3.808 voti.

La novità principale di questa legislatura è l’inedita alleanza politica che sostiene la nuova giunta. Lo storico partito autonomista ha infatti scelto di non rinnovare l’intesa con il centrosinistra, virando verso una coalizione con le forze del centrodestra, che in questa tornata elettorale si sono presentate compatte, ottenendo un buon risultato complessivo.

La scelta ha innescato un acceso dibattito politico, soprattutto tra le forze progressiste, che hanno criticato la svolta della maggioranza. Il presidente Testolin ha replicato alle accuse sottolineando come la nuova intesa rappresenti «un’opportunità, non un atto di opportunismo», e che l’obiettivo è «sbloccare dossier rimasti fermi da troppo tempo».

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